Che la citta stia morendo lo si vede al …camposanto

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Quando una città non si mostra capace neppure di rispettare i morti, significa che è ormai alla fine.

La foto è stata scattata all’interno del Camposanto du Vasto a due passi dall’ingresso monumentale su cui campeggia la scritta Resurrecturi quiescimus, “Riposiamo in attesa della resurrezione”.

Una scritta che, seppur benaugurante per i defunti, sembra stridere fortemente con l”opinione dei vivi che alla “resurrezione” di questa città ormai non credono più, per quanto si sforzino.

Delle condizioni cui versa il Camposanto si parla da anni, ma l’istantanea, fornitaci da un cittadino che vuole rimanere anonimo, ne costituisce la prova provata.

La pubblichiamo sperando che alla nostra indignazione s’aggiunga quella dei concittadini in modo da indurre l’Amministrazione comunale a prendere finalmente in considerazione la situazione del servizio cimiteriale e la necessità improcrastinabile di mettervi mano.

In termini seri e concreti, investendo risorse, mezzi e personale intorno ad un progetto di radicale ammodernamento della gestione che non deve prevedere, come qualcuno va dicendo cercando di forzare la mano, un’ipotesi di privatizzazione, che in questo caso francamente non convince.