Il Passaporto

Austriaci

Coerentemente con un passato che credono non sia lontano, gli austriaci si sono presentati in Europa con un atteggiamento a dir poco da guappo. Una proposta semplice semplice, in parte ridimensionata nelle ore successive, che prevede il rilascio del passaporto austriaco agli altoatesini da loro chiamati sud-tirolesi. Non si capisce per quale motivo se non quello di una pretesa appartenenza di quella regione, che si chiama “Trentino Alto Adige”, al vecchio Impero Austroungarico. Non si capisce perché non abbiano fatto la stessa oscena proposta all’Ungheria o agli stati ex Jugoslavia. In pratica ce lo siamo voluti noi italiani questo scenario di cessione della sovranità: in particolare con i francesi attraverso l’ampliamento a loro favore delle zone di pesca del Tirreno a discapito delle marinerie sarde, toscane e liguri oltre che attraverso la svendita di beni strategici o di altissima qualità oltre che con quasi tutti gli stati europei. Una massa, se non di venduti allo straniero, per lo meno di incompetenti che permette all’Austria di rivendicare la tutela della “maggioranza” ipertutelata di lingua tedesca a discapito della minoranza di lingua italiana. Oggi, nel mondo intero, non c’è una cosiddetta minoranza più tutelata da uno stato, l’Italia, che ha concesso loro una infinità di benefici che si sono tradotti un PIL pro capite che è il più alto dell’Europa intera. C’è un ricordo personale che mi “lega”! in qualche modo all’Alto Adige: mio padre era ispettore del Ministero delle Finanze e, essendo tra i pochi che conosceva il tedesco (oltre all’inglese ed al francese), fu mandato per diversi anni ad ispezionare l’Ufficio del Registro di Merano: in due occasioni io andai con lui, ogni volta per un mese ed ho avuto modo di apprezzare le bellezze naturali e le camminate che facevo con i figli degli impiegati  “italiani” di quell’ufficio. D’altra parte ho avuto anche modo di NON  apprezzare il comportamento degli italiani di lingua tedesca in tutte le altre circostanze a partire dalle conoscenze con coetanei, alle manifestazioni sportive, al ristorante dove sistematicamente facevano intendere di non capire l’italiano al punto che mi costrinsi a NON voler sfruttare le traduzioni di mio padre e ad imparare il minimo necessario per ordinare quello che volevo (approfittai anche del fatto che “dato che non capivano l’italiano” li insultavo ad alta voce in modo infantile essendo quella l’unica rivalsa che potevo attuare). Ciò posto, nella speranza che almeno una volta nella vita il nostro governo tiri fuori gli attributi, credo che l’Italia debba e possa dare due tipi di risposta: la prima l’immediata revoca di tutti i privilegi dato che si sentono più austriaci che italiani: la seconda la revoca del passaporto italiano e l’immediata espulsione dal territorio con il rientro nella loro madre patria dove non so se riceveranno o manterranno gli stessi privilegi. E se qualche funzionario di polizia riuscisse ad individuare gli autore della oscena bravata della foto ne sarei molto contento.

Elio Bitritto