Il rigurgito … antifascista

fasci littori  moneta americana

Allarmi! Allarmi!

Mancano solo le sirene e la corsa ai rifugi antiaerei e poi il quadro di questa messa in scena degli antifascisti da letteratura, salotto chic e “Fianofili” sarà completo: vien da pensare che le frustrazioni di quattro sfigati che per sentirsi uomini si travestono da naziskin siano prese sul serio da altri che sono ancor più sfigati: vedono (gli antifascisti di professione) negli altri l’odio, la discriminazione razziale  e religiosa e non si accorgono, perché condizionati come i cani di Pavlov, addestrati ad abbaiare a comando, di essere la copia in negativo della stessa medaglia. L’ultima performance ha scatenato l’ira del sergente di ferro dell’Esercito italiano, il ministro Roberta Pinotti (fuori ruolo come tanti altri ministri di questo sgangherato governo), particolarmente competente per aver frequentato con successo la Scuola di Alta Strategia Militare dell’Accademia di Modena, ha fatto dichiarazioni di fuoco, portandosi alla testa di un manipolo di antifascisti D.O.C. e concionando sui pericoli per la democrazia. Inutile dire quanto alto sia stato il grido di dolore che si è levato alto dalle Alpi a Lampedusa con echi fino alle coste libiche: l’Italia si è svegliata da un pericoloso letargo di indifferenza e si è dichiarata pronta, sempre attraverso il ministro Pinotti, a dichiarare Guerra al Secondo Reich. Sì, avete letto bene, il SECONDO REICH; già, perché quel vessillo apparteneva alla Marina militare prussiana e con il nazismo non ha nulla a che fare: era la bandiera di guerra della prima guerra mondiale, con i colori nazionali della Prussia in bianco e nero, l’aquila prussiana, la croce nordica (non quella uncinata che suscita notturni incubi in Fiano e Pinotti), con il tricolore rosso, bianco e nero imperiale tedesco. Ed allora qualcuno dei lettori si chiederà quale è stato il reato, l’attentato alla Costituzione: resterà senza risposta, a meno che non si voglia associarla al fatto che viene usata, in ossequio alla legge che vieta l’uso o l’esposizione di qualsiasi cosa che ricordi il terzo Reich, da gruppi (sarebbe meglio definirli gruppuscoli) di destra estrema. Con l’associazione di idee, tipica del condizionamento pavloviano, se io dovessi far mostra dei Fasci Littori Romani o della croce celtica verrei subito additato come pericoloso estremista di destra. Altro che ministro della difesa, ci vuole il ministro della sanità (pardon, mi sa che ho fatto un’altra gaffe…) per fornire un vaccino contro la stupidità e la presunzione.

Elio Bitritto