Vasto. Le quinte della Spataro alla scoperta di San Cesario

ListenerPer approfondire la storia, la religiosità e le tradizioni di un santo locale: San Cesario, le classi 5e della Scuola Primaria “G. Spataro”, sono andate nei giorni scorsi nella Chiesa di S. Maria Maggiore di Vasto.
 Il parroco, Don Domenico Spagnoli, ha accolto con grande cordialità i 100 ragazzi e  ha dato spiegazioni sulla reliquia, che è venuta nella nostra città nel 1695, in una teca di legno contenente: le ossa ben conservate del santo , un’ampolla di vetro con il sangue del santo e il documento in cui viene riportata la donazione della reliquia del marchese Cesare Michelangelo d’Avalos alla chiesa di Santa Maria Maggiore.  Ci ha detto che San Cesario del Vasto è un martire cristiano della Chiesa dei primi secoli. La parola martire deriva dal greco “Martys” e significa testimone. San Cesario martire è stato un vero testimone del Vangelo, che ha dato la propria vita con il martirio. Su San Cesario ci sono però pochissime notizie storiche, è statoun soldato di origine africana, si è convertito al cristianesimo ed è stato sepolto a Roma, insieme ad altri martiri. Una particolarità di San Cesario è che i resti del suo corpo sono integri e che il corpo si presenta seduto, forse per l’umidità della chiesa o per il grande terremoto del 1703 che ha colpito fortemente il nostro territorio.
Don Domenico  ha parlato poi anche della profonda  devozione del popolo di Vasto verso il martire cristiano, che è considerato protettore, specialmente nei rischi di terremoti e guerre. Tanti sono stati i vastesi che soprattutto durante la prima e seconda guerra mondiale l’hanno pregato per avere la salvezza dei loro familiari al fronte.
Il parroco  ha fatto riflettere poi sull’importanza di essere testimoni coraggiosi e di seguire sempre i buoni esempi dei santi.
A tutti i ragazzi quest’esperienza ha dato l’opportunità di conoscere in maniera approfondita la storia di una reliquia importante e comprendere anche come quella di San Cesario sia una festa ancora molto sentita nella città.
 
Gli alunni delle classi quinte 
Scuola Spataro “G. Spataro” 
Comprensivo n.1 – Vasto 
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