A scuola con la lega

salviniRiceviamo e pubblichiamo.

Andando a ritroso nel tempo, anni fa Socrate sosteneva che non finiremo mai di imparare. A seguire, anche Vico, dicendo che in ognuno di noi c’ è una sorta di tensione immanente verso il perfezionamento di se stessi. Poi anche Eliot, preside esimio di Harvard, secondo cui non finiremo mai di esplorare e -alla fine di tutto il nostro esplorare- torneremo al punto di partenza e guarderemo a qual punto come se fosse la prima volta. E con essi, diversi altri.

È bello esplorare, curiosare, confrontarsi, farsi delle nuove esperienze, maturando nuove idee e opinioni. In una temperie storica così controversa, così come è quella che stiamo vivendo, ciò è vero più che mai. Chi lo avrebbe mai detto, negli anni passati, su più fronti spensierati, che il nostro panorama nazionale e anche mondiale avrebbe subito degli stravolgimenti sì tanto radicali? La finanza domina sempre più gli scenari nazionali e internazionali e il Cittadino è stato via via sempre più trasformato da Cittadino a consumatore. Questo il succo di tante cose.

In tale ottica si colloca la mia volontà di Partecipare agli Incontri della Lega, tenuti presso la loro Scuola di formazione Politica a Milano. Capirci qualcosa in più. Si può essere o non essere d’ accordo su tutto, ma su diverse cose -almeno in prima persona- riesco a convergere pienamente.

Il primo incontro è stato interessante ed entusiasmante, con Matteo Salvini che è riuscito ad essere empatico e solare, con quel tanto che basta di serio, quel tanto che basta di faceto. Tuttavia, la Lega non è solo Salvini e gli ospiti e i relatori sono stati numerosi e provenienti da più parti. Interessante la proposta del coordinatore della Scuola, Armando Siri, colui che si occupa anche della eventuale riforma economica voluta dalla Lega, secondo cui una Flat Tax al 15 % sarebbe proficua per tutti. Renzi sembra abbia obiettato che non può reggere l’ idea che un operaio paghi tanto quanto paghi a sua detta uno come Berlusconi. Non si è forse chiesto una cosa: se l’ operaio paga il 15% sul suo reddito, tale 15% non sarà mai come il 15% del reddito di Berlusconi o chi per lui. Dunque, se la matematica non è un’ opinione, la cosa sarebbe vantaggiosa per tutti. Tutti avremmo più soldi in tasca, con più soldi in tasca ognuno potrebbe fare qualche spesa in più -piccola, media o grande che sia- e l’ economia potrebbe dunque ripartire. Questo, a detta di Siri e mi augura per noi tutti possa eseer vero e attuabile.

Come non si può essere d’ accordo poi con quanto sostiene La Lega a proposito di Legittima Difesa? La difesa, se uno viene aggredito o derubato nella sua proprietà è e deve essere sempre legittima. Mica possiamo aprire le nostre porte e dire al ladro: “Prego, ladro accomodati!” È quanto metaforicamente ci stanno facendo fare ora. Il che è da pazzi, appunto. Fino a che punto come Cittadini siamo tutelati? Sempre più abbandonati a noi stessi, in tanti campi, in primis quello della Sicurezza e della Sanità, dove sono stati fatti eccessivi tagli.

Per il resto, come si può non essere d’ accordo, come fa La Lega, col limitare il fenomeno dell’ immigrazione? Il che non vuol dire essere xenofobi o razzisti, come tanta facile sinistra si cimenta opportunisticamente a dire, ma semplicemente essere più oculati nel dare le opportune priorità anche agli Italiani. Non dimentichiamo che ci sono sempre più persone disoccupate, e tantissime persone sempre più disagiate, sebbene si tenti di far apparire il contrario, e neppure dimentichiamo che ci sono i nostri terremotati italiani, prima di parlare -come ha fatto Gentiloni ieri- di aiuti per il terremoto all’Iran e all’ Iraq. Viene da chiedersi una cosa: vero che siamo tutti uomini, tutti figli dello stesso Dio e della stessa epoca. Tuttavia, perché l’ erba del vicino devono a tutti i costi, metaforici e non, farcela apparire sempre più buona? Meditiamo, tiriamoci su le maniche e vediamo che fare

Luigi De Socio