Vasto: Vista e non Vista

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15 ottobre 2017 il Fai Vasto propone una visita alla Vasto sotterranea, nella Vasto da scoprire e riscoprire, quella Vasto “romana” che viene alla luce (se così possiamo dire) grazie alla pazienza, allo studio, all’impegno della prof.ssa Lucia Serafini dell’Università di Chieti e dei suoi alunni. Un intenso lavoro di rimozione di materiale il più vario, costituito da pietre, terra, mobili, suppellettili e tutto quanto non serviva più in una sedimentazione che ha impegnato operai del Comune, Protezione Civile, studenti e professori per restituire alla città la testimonianza di un passato di cui andare fieri. Così i sotterranei del Convento di Santa Maria di Dio, annesso alla Chiesa del Carmine sono stati presentati ai cittadini vastesi che definire entusiasti è dire poco. Nella fioca luce garantita da poche lampade a batteria sono stati rivelati i locali che costituiscono questa struttura, locali caratterizzati dalle alte volte e da brandelli di muri romani sia intesi come opus reticulatus che come opus mixtum. Molto altro c’è ancora da scoprire e, soprattutto, da studiare e la prof.sa Serafini, instancabile e disponibile “cicerone” della visita, ha assicurato un impegno particolare perché la fruizione di questo momento della storia di Vasto sia ancor più garantita. La giornata prevede anche la possibilità di assistere ad un concerto eseguito dal duo di clarinetto e marimba Chorando Brasil alle 18,30 oltre alla sempre possibile ed auspicabile iscrizione al FAI fruendo, nell’occasione, di uno sconto di 10 euro.

Elio Bitritto

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