L’avventurismo dei separatisti catalani

CatalognaI nazionalisti spagnoli sono grati agli indipendentisti catalani. Li hanno fatti uscire dal ghetto in cui erano stati rinchiusi da più di mezzo secolo. E dopo che il presidente catalano Puigdemont ha dichiarato l’indipendenza e nello stesso tempo l’ha sospesa per i nazionalisti si annunciano giorni e settimane radiose. A Madrid una minuscola fondazione di estrema destra ha portato in piazza cinquantamila persone. A Barcellona hanno caratterizzato una parte del corteo di seicentomila partecipanti. E hanno cantato l’inno della Falange Cara al Sol. Tra la condivisione, gli applausi e la simpatia di buona parte dei presenti. Sembra di assistere all’autunno dei separatismi e alla primavera del nazionalismo. I separatisti catalani di centrodestra lo hanno capito. Il corteo di domenica li ha dissuasi da ogni illusione indipendentista. Ma Puigdemont sta pagando l’errore di un’alleanza innaturale con l’estrema sinistra del Cup, un’organizzazione che mette insieme centri sociali, nostalgici comunisti, e anarchici insurrezionalisti che sognano una Catalogna socialcomunista. I due partiti non hanno nulla in comune. Immaginate un’alleanza tra la Lega e sinistra italiana di Nike Vendola. Inconcepibile. A Barcellona sono riusciti a conciliare l’inconciliabile. Il risultato di questa dichiarazione è tutto nell’indipendenza dichiarata come voleva la sinistra, ma sospesa come chiedeva il presidente Puigdemont col suo partito. L’avventurismo dei separatisti è tutto nella fatto che il loro schieramento è numericamente minoritario. Si è visto anche domenica nella maggiore forza della piazza unitaria e nazionalista. A Madrid il premier Rajoy ha colto questa sostanziale divaricazione tra i separatisti e ne approfitterà. Anche perché la #Catalogna mentre il resto della #Spagna era sotto il dominio degli arabi e dell’Islam, si giovo’ del valore dei Franchi di Carlo Martello che a Poitiers fermarono l’Islam. In Catalogna fu creata la “Marca di Spagna”. Un territorio cuscinetto tre l’Europa cristiana e il mondo islamico. La Catalogna quindi storicamente fu il cuore della Spagna cattolica. E dall’801 era denominata “Marca ispanica”. Questa è la storia.
Ora, volere la secessione dell’unico territorio della penisola iberica definito col termine Spagna dalla storia del Paese quando il resto della penisola era dominata dai moriscos è una prospettiva fuori dalla realtà.

Emiddio Novi