La cittadinanza senza ius soli

Giocatori di carte

Giunge il sospetto che il Pd stia cercando di attuare l’ennesima furbata propagandistica dopo quella di essersi attribuito la patente di “democratico”. Il sospetto nasce dal fatto che la battaglia sullo ius soli e, successivamente, sullo ius culturae, sia solo strumentale ed ideologica per appropriarsi di qualcosa che non è, ripeto, NON è necessario. La logica vuole che un immigrato che nasca in Italia intanto decida se vuole essere italiano e certo non lo può fare stando in fasce e bisogna vedere se anche la famiglia lo vuole: Invece sembra che chi arriva in Italia lo faccia solo per cambiare passaporto. È tanto irragionevole e “populista” aspettare la maggiore età, attendersi dall’aspirante italiano una buona conoscenza della lingua, della cultura, della storia? Attendersi che presti giuramento sulla Costituzione che  è scampata al referendum che così è restata la “più bella del mondo”? è tanto irragionevole pretendere che l’aspirante italiano si comporti correttamente da un punto di vista legale? Ed è tanto insignificante che magari dopo aver avuto la cittadinanza non possa essere espulso e rimandato al suo Paese se si rivela essere un delinquente? Sono regole che vengono applicate in Paesi vicini all’Italia, Paesi che non possono certo essere tacciati di populismo. Il fatto è che questi imbroglioni si vogliono “vantare” di aver dato la cittadinanza agli immigrati e non certo per bontà d’animo ma perché si aspettano un ritorno in termini di voti. In realtà solo lo scorso anno, in questa Italia, così restia a dare la cittadinanza agli immigrati al punto che si vuole una legge e si fa uno sciopero burletta per darle vigore, 185.000 stranieri sono diventati italiani. Si è passati dai circa 50.000 del 2011 agli attuali 185.000 del 2016 distribuiti prevalentemente tra albanesi (36.920), marocchini (35.212) essenzialmente giovani: seguono poi diverse altre etnie, indiani, bengalesi, pachistani, macedoni, ecc. A questo punto qualcuno direbbe “la domanda nasce spontanea” ma io preferisco “la conclusione è assolutamente palese”: questi fanno finta di voler combattere per fare approvare un qualcosa che già esiste! Imbroglioni!

Elio Bitritto