L’Aquila: ” Non vi deluderò.”

lelio

E’ questa la frase che di solito i politici adoperano quando si trovano in campagna elettorale. Promettono di tutto e di più pur di arrivare a sedersi sugli scranni comunali, regionali e nazionali. Quasi sempre, non si conosce il perché, dimenticano le promesse appena fatte e la delusione serpeggia in quanti, fidandosi, hanno dato loro il voto. Non sembra essere però il caso di Lelio De Santis, segretario regionale dell’Italia Dei Valori, eletto lo scorso 30 luglio come Consigliere Comunale di minoranza a L’Aquila. Quando mi sono messa a girare su internet per trovare una foto che potesse completare l’articolo, non ne ho trovate di sorridenti ma solo alcune con un sorriso appena accennato che vi assicuro non ha trovato riscontro, visto che abbiamo anche riso molto e parlato seriamente, nell’intervista telefonica che Lelio, mi permetto di chiamarlo così per sua volontà, ha acconsentito a rilasciarmi non appena ho chiesto se fosse disponibile. Vi racconto qualcosa della sua vita perché l’interessante, per me, è stato scoprire cosa realmente pensi riguardo alla situazione politica attuale. Allora Lelio è nato nel 1952 in Francia da genitori emigrati lì per motivi di lavoro. Vive con la famiglia a L’Aquila, dove ha conseguito la laurea in Lettere e Filosofia di Scienze Umane. Lavora in Regione, ex Assessore al bilancio del Comune,  anni addietro è stato Presidente del Consorzio dei Beni Culturali della Provincia di L’Aquila, carica che ha lasciato quando si è reso conto che purtroppo la cultura non interessa nessuno, nonostante i proclami che i politici fanno di volta in volta. C’è “un degrado generale complessivo ed a più livelli- dice- degrado che fa si che i cittadini si allontanino dalla politica.” Per lui non c’è più professionalità, bisognerebbe fare politica con passione per creare benessere alla comunità e soprattutto servire il cittadino. Con questo spirito Lelio, quando è stato eletto in qualità di Sindaco Pierluigi Biondi, chiaramente personaggio lontano dalle sue idee, ha detto:- I cittadini hanno deciso così ed io non posso essere rancoroso!- Ed è su questa scia che ha deciso, attirandosi gli strali anche dei suoi compagni di partito, di avviare un’opposizione- collaborazione, come la chiama lui, moderata e di “non votare provvedimenti a prescindere”. il rispetto per l’avversario è sempre presente nelle parole di Lelio De Santis ed è questo che mi ha colpito profondamente in questo periodo di urla ed accuse reciproche dei vari politici di destra, centro e sinistra. Il confronto è l’unica arma che permette, secondo me, di ragionare meglio e magari arrivare ad un accordo. Lelio è stato premiato perché alcuni suoi emendamenti sono stati accolti, tra i quali uno attuato: “Il Forum delle città celestiniane che tende a sprovincializzare la Perdonanza ed allargarla ad altre quaranta/ cinquanta città italiane ed europee che richiamino studiosi da Milano, Bologna, Lecce, Mantova, Napoli, dalla Francia e dalla Germania, in vista della proclamazione della manifestazione come patrimonio dell’UNESCO. Insomma valorizzare sul piano storico, culturale e turistico tutte le città che hanno presenze e segni evidenti della storia di Celestino V”, dice in un’intervista. Nel mio colloquio con lui ho trovato un uomo che è preoccupato per l’esasperazione che i cittadini manifestano in assenza di cultura politica e per i governanti che sembrano sempre più lontani dai bisogni della popolazione. Forse lui è un idealista ma sono questi i politici che mi piacciono, di qualunque area facciano parte. Il mio augurio è che Lelio rimanga quello che ho percepito a telefono: una persona gentile, distinta, rispettosa delle idee altrui e motivato a servire anzitutto la comunità. Basterebbe questo per fare di un uomo un politico eccellente ma io spero che lui abbia ancora tante qualità nascoste che certo non mi è stato dato modo di scoprire nel breve tempo nel quale ci siamo sentiti. Forza Lelio…L’Aquila ha bisogno di te e di tutti quelli che vorranno dare un mano per la sua rinascita.

Anna Maria Orsini