Nino Galloni a Vasto per parlare di crisi economica e moneta

Manifesto presentazione libro Galloni l'argonauta Appuntamento importante quello di venerdi prossimo con un economista importante e fuori dagli schemi come Nino Galloni. Tema dell’incontro che si svolgerà alle ore 18 presso il salone della Pinacoteca di Palazzo d’Avalos Crisi dell’economia , moneta e coscienza collettiva, ch’è anche il titolo del suo ultimo libro. Ad organizzare il convegno l’associazione culturale l’Argonauta. Nino Galloni è un economista controcorrente. I suoi numerosi saggi affrontano in particolare tematiche riguardanti il mercato, la finanza, e la sovranità monetaria, soprattutto in relazione alle politiche nazionali italiane ed europee. In essi, Galloni si mostra estremamente critico riguardo all’attuale equilibrio economico dei Paesi dell’Eurozona e insiste sulla fase di recente deindustrializzazione dell’Italia, iniziata a partire dagli anni Ottanta. A suo avviso, le difficoltà dell’Euro potrebbero prevedere il ritorno alla sovranità monetaria nazionale per l’Italia e le altre nazioni europee, nel caso in cui l’Europa attuale si rivelasse incapace di ridistribuire efficacemente le sue risorse finanziarie. Galloni afferma la necessità di un ritorno alla separazione netta tra gli Istituti operanti nel credito rivolto ai soggetti dell’economia reale (anche di tipo pubblico, come le infrastrutture, la ricerca pubblica, eccetera), e i soggetti finanziari che operano sui mercati speculativi, ovvero negli scambi economici puramente finanziari (in particolare in due modi: con la reintroduzione dello Glass-Steagall Act e con l’introduzione di monete complementari). Nelle sue conferenze ed opere ha più volte ribadito il concetto di dover valutare diversamente le semplici irregolarità negli adempimenti amministrativi dei cittadini rispetto alle vere e proprie grandi irregolarità (che rientrano nell’illegalità). Mentre, nelle prime, lo Stato deve assumere un ruolo attivo aiutando il cittadino nei propri adempimenti amministrativi, le irregolarità più rilevanti vanno punite, per creare una dinamica virtuosa di collaborazione tra Stato e cittadino. Si è detto inoltre scettico sulla sostenibilità della cosiddetta decrescita felice.