Abruzzo. Popolazione in picchiata

La crisi demografica è evidente nell’Aquilano che perde 1.771 abitanti, la Marsica 1.618, in controtendenza Avezzano che registra un incremento di abitanti pari allo 0,72%. Per l’Alto Sangro sono 22 abitanti in meno, eccezion fatta per Castel di Sangro  con +2,68%. La valle Peligna è il territorio montano abruzzese che si spopola più degli altri, perde 1.380 abitanti. In regione le flessioni più alte si registrano ad Ortona con -560 abitanti (-2,35%) e Sulmona con -515 (-2,06%) con 24 mila 454 abitanti nel 2016, a fronte dei 24 mila 969 del 2013. Sono i risultati più significativi dello studio di Aldo Ronci elaborato su dati Istat, pubblicati il 13 giugno scorso, raccolti nel ‘Rapporto 2013-2016 sul bilancio demografico della provincia dell’Aquila, territorio Peligno e Alto Sangro’. 


In Abruzzo
 la popolazione abruzzese, in 3anni, è passata da 1 milione 333 mila 939abitanti a 1 milione 322 mila 247 del 2016,registrando un decremento di 11 mila 692abitanti e, in valori percentuali, la flessione è pari allo 0,88% della popolazione abruzzese, di gran lunga superiore alla decrescita italiana (-0,32%). Nelle province abruzzesi, tra il 2013 e il 2016 si registrano forti decrementi nelle province dell’Aquila (-4 mila 791) e di Chieti (-4 mila 565) meno consistente a Teramo (-1.244) e a Pescara (-1.092). In valori percentuali decrescono di più L’Aquila (-1,56%) e Chieti (-1,16%), meno Teramo (-0,40%) e Pescara (-0,34%). Le flessioni sono tutte superiori a quella media italiana (-0,32%).Sulmona, dal 2013, perde 515 abitanti, una decrescita 6 volte superiore a quella italiana (-0,32%). Nell’Alto Sangro, unico segno positivo è Castel di Sangro che cresce di 173 unità, dal 2013 al 2016. Sempre i questo stesso lasso di tempo gli altri comuni di quest’area d’alta quota decrescono di 195 unità. Segno meno, in valore percentuale, per il territorio Peligno (-2,63%) rispetto al valore medio nazionale (0,32% ) che corrisponde a una decrescita 8 volte superiore a quella italiana, dal 2013 al 2016.  Tra il 2013 e il 2016 i territori che compongono la provincia dell’Aquila hanno registrato tutti un decremento, nell’Aquilano di 1.771 abitanti, in Marsica 1.618, il territorio peligno di 1.380 e l’Alto Sangro di 22. I decrementi sono distribuiti su quasi tutti i comuni della provincia, ma nella Marsica si distingue Avezzano che cresce di 303abitanti (+0,72%) e nell’Alto Sangro la Città di Castel di Sangro che cresce di 173abitanti (+2,68%). In valori percentuali l’Aquilano perde l’1,70%, la Marsica l’1,21%, l’Alto Sangro lo 0,13%. Il territorio Peligno flette del 2,63% e, rispetto al valore medio nazionale (0,32%), risponde a una decrescita pari ad 8 volte quella italiana. “Se la flessione fosse stata la stessa di quella italiana il comprensorio Peligno anziché perdere 1.380 abitanti ne avrebbe persi solo 168” sottolinea Ronci. Tra il 2013 e il 2016 tutte e 3 le valli che compongono il territorio Peligno subiscono decrementi, la valle Peligna  -1.010, la valle del Sagittario -209 con la flessione più pesante (-5,44%), la valle Subequana -161 (4,91%) e la valle Peligna con il 2,24%.  I comuni Peligni, con più  di 700 abitanti, perdono tutti abitanti, stabile solo Pettorano sul Gizio con un incremento di 3 abitanti. Pratola Peligna decresce di 199unità, Scanno di 105, Castelvecchio di 70, Raiano di 68, Pacentro di 61, Campo di Giove di 44, Bugnara di 41, , Corfinio di 33, Prezza di 19, Vittorito di 18 e Introdacqua di 12. Nel 2013 la popolazione sulmonese ammontava a 24 mila 969abitanti, nel 2016 è stata di 24 mila 454registrando una flessione di 515 residenti, in  percentuale la decrescita è del2,06% pari a 6 volte quella italiana (0,32). “Se la flessione fosse stata la stessa di quella italiana Sulmona avrebbe perso solo 80 abitanti” sottolinea nell’indagine Aldo Ronci. In Alto Sangro  si passa, dal 2013 al 2016, da 16 mila 952 abitanti a 16 mila 930 con un decremento di 22 unità, frutto di variazioni di segno opposto infatti mentre Castel di Sangro cresce di 173 unità gli altri comuni del territorio decrescono di 195. In particolare Pescasseroli che subisce una flessione di 44 residenti, Pescocostanzo di 43, Ateleta di 27, Villetta Barrea di 22, Opi di 17, Rivisondoli di 15, Barrea di 12, Roccaraso di 10, Civitella Alfedena di 9 e Alfedena di 5. Unico comune che segna un incremento è Scontrone (+9). Castel di Sangro cresce del 2,68%, gli altri comuni decrescono dell’1,86%.

Tra i comuni abruzzesi con più di 15 mila abitanti, sempre tra il 2013 e il2016, crescono Montesilvano (+1.323), Vasto (+626), Francavilla (+363),  Avezzano (+303), San Salvo (+247), Città Sant’Angelo (+220), Pineto (+205), Spoltore (+172),  Roseto (+139), Silvi (+104), Giulianova (+31). Decrescono di più degli altri le città di Ortona (-560) e Sulmona (-515) seguite da Lanciano (-426) e Martinsicuro (-70). Le crescite più elevate, sia in valore assoluto che in valore percentuale, sono state registrate a Montesilvano (+2,50%) e Vasto (+626, in percentuale +1,54%). 

Maria Trozzi