Sindrome da rientro dalle vacanze. Esiste davvero?

psycologySi avvicina il fatidico rientro dalle villeggiature. A dieci giorni dal ferragosto in molti si preparano a rientrare dalle ferie e cominciano a fare i conti con la naturale nostalgia da vacanza. Al tg abbiamo sentito che una persona su dieci, al ritorno in ufficio, sperimenta la “sindrome da rientro” , presentando sintomi psicologici e fisici come per esempio: calo dell’attenzione, mal di testa, scarsa energia, disturbi digestivi, muscolari, insonnia e sbalzi d’umore. Insomma un calderone di fastidi. Esperti vari ci dicono che lo stordimento causato dalla “post vacation syndrome” può essere attenuato e addirittura prevenuto da qualche accorgimento. Ma è vero? Esiste davvero questa sindrome? Innanzitutto va sfatato il mito che i 10 giorni di ferie ad agosto siano rigeneranti e riposanti per la mente e il corpo, non è così. E’ vero che il divertimento e la rottura della routine sono d’aiuto e incidono sul benessere, ma non pretendiamo di usare quei pochi giorni di vacanza come rimedio miracoloso a tutto lo stress accumulato in un anno. Una cosa che aiuta certamente al rientro delle vacanze è non aspettarsi di sentirsi totalmente rilassati e ricaricati, ciò porterebbe solamente ad una delusione delle proprie aspettative. Bisogna evitare di partire troppo stressati e “carichi a molla”. Il segreto è quello di prendersi durante tutto l’anno delle piccole pause di relax e defaticamento, in genere al bisogno. Una volta giunti in vacanza l’unico pensiero deve riguardare il divertimento e il piacere che deriva dai momenti di distrazione dalla routine. E’ utile lasciare fuori i pensieri negativi, le critiche e i malumori. Recuperiamo le energie senza pretendere di avere ogni momento della giornata occupato. Il rientro alla vita lavorativa poi deve essere graduale, non riempiamoci di impegni nella settimana del rientro e diamoci piccoli obiettivi da raggiungere, e finché il tempo lo consente usiamo ogni pausa dal lavoro per beneficiare della luce del sole. Ritornare a svegliarsi con il suono della sveglia può essere un pochino ansiogeno e creare una leggera insonnia, la si può combattere con un bagno caldo serale, una tisana o un buon libro a letto, evitando strumenti tecnologici, no al cellulare o al pc prima di dormire. Una dieta leggera, fatta di frutta e carboidrati semplici aiuta il cervello ad eliminare gli umori negativi. Inoltre un ottimo alleato è sempre l’esercizio fisico, leggero e spensierato, una semplice passeggiata distrae la mente e dona benessere. Questi consigli generici possono essere comprensibilmente utili per tutti quei singoli sintomi di cui è naturale soffrire al rientro al lavoro, o in qualsiasi altra situazione di stress. Per cui non c’è nulla di allarmante, è utile attuare delle piccole precauzioni e accorgimenti, ma il consiglio più utile è quello di godersi a pieno le meritate vacanze senza temerne la fine. Che siano dieci giorni, due o tre settimane non esitate ad usufruirne, rigenerano la mente, prevengono eccessi di stress e burn-out lavorativi. Vorrei precisare che non ci sono evidenze scientifiche che confermano la “sindrome da rientro” e che non va temuta, anzi le vacanze producono documentati benefici psicologici. Questo articolo serve a rassicurare tutti i lettori del fatto che è normale sentirsi un po’ tristi al rientro al lavoro, ma niente che qualche piccolo svago e accortezza non possano risolvere. I consigli che ho riportato  sono validi in ogni caso, ma la cosa più utile è trovare la strategia migliore per se stessi. In conclusione, non lasciamoci spaventare da strane teorie da evento mediatico, non iniziamo a temere le vacanze e non cerchiamo in un paio di sintomi sporadici una diagnosi psicologica on-line. I disturbi psicologici sono cose serie e non vanno branditi come armi senza un corretto controllo delle informazioni. Andate serenamente in vacanza e rigeneratevi.

Dott.ssa Adelaide La Verghetta

PER APPROFONDIMENTI:  Lounsbury, J.W., Hoopes, L.L. (1985). An Investigation of Factors Associated with Vacation Satisfaction. In Journal of Leisure Research

De Bloom, J., Geurts, S., Kompier, M. (2013). Vacation (after-) effects on employee health and well-being, and the role of vacation activities, experiences and sleep. In Journal of Happiness Studies