Gli italiani e il terrorismo. E mò?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

C’ era da aspettarselo. Arrivano minacce anche al nostro Paese. I terroristi -una volta “immessi sul libero mercato”- possono colpire ovunque. Al di là della tanto propagandata e per parecchi versi esistente guerra santa, i terroristi rispondono in definitiva se ci si pensa anche a logiche di mercato, e smuovono anch’ essi l’ economia, sia nel senso di armi o mezzi in sè fatti arrivare ai terroristi stessi, sia nel senso di produzione, POI, di dispositivi antiterroristici. A fermare la cosa sul nascere, vale a dire non far entrare persone ai confini italiani senza sapere chi esse fossero (pare non ne prendano neppure le impronte digitali), non è stata cosa. NON FA COMODO. E anzi -e come fonte abbiamo niente meno che il New York Times- si sono spinti via via a prendere quantità incredibili di migranti non al largo del Canale di Sicilia, ma a poco a poco, negli anni, con la strategia della gradualità, sempre più in prossimità delle coste libiche. E allora, di cosa parliamo ORA? ORA È TROPPO TARDI. Il buonismo di questa sinistra dei gessetti e dei centri accoglienza, del volemose bene a tutti i costi, lascia il tempo che trova, con tutta la sua ipocrisia, poiché è una sinistra tutt’ altro che sinistra, tutt’ altro che ‘buona’, ma solo buonista, poiché veramente poco sociale e poco vicina agli Italiani, al Bene degli Italiani e a decisioni forti. Altrimenti, prenderebbe decisioni forse scomode, ma forti, e aiuterebbe molto più gli Italiani, o in parallelo ANCHE GLI ITALIANI, via via vessati all’ inverosimile da paradossi, tasse, multe e messi a terra da turbolenze finanziarie che investono il nostro quotidiano e che si allargano a macchia d’ olio. E aiuterebbe in primis gli Italiani, oltre che i migranti. Tutti gli attentatori erano migranti islamici, divenuti poi cittadini UE. Il che può voler dire, in sintesi, il fallimento palese di questo tipo di Europa, a come essa è stata impostata. Un’ Europa non a Misura di Popoli Europei, ma a misura di euro e di speculazioni finanziarie fatte grazie all’ euro e a progetti studiati a tavolino, che certo non hanno giovato -nè tanto meno giovano tuttora- ai Cittadini Europei, in particolare a quelli del bacino mediterraneo (Italia, Grecia, Spagna, Portogallo). Diciamo pure a sto punto che così come l’ immigrazione programmata è solo fino a un certo punto spontanea, ma forse fa comodo ad alcuni, anche IL TERRORISMO FA COMODO e non solo ai terroristi, che alla fine sono gli esecutori. Dopo le minacce dell’ Isis anche all’ Italia, e dopo aver fatto entrare indiscriminatamente migranti senza alcun adeguato discernimento, ora si fa finta di cascare dalle nuvole ed escono miracolosamente fantasmagoriche “protezioni antiterrorismo”. Leggo (fonte Il Messaggero ) di “pistole a microonde per fermare jihadisti” a Roma. Ora, come leggo io, o voi, non vi viene il dubbio che leggano anche i terroristi? Ecco, qui sta il nocciolo della questione. E soprattutto quando le pagliacciate -come le pistole a microonde a Roma, o i blocchi di cemento antivan a Milano- vengano propagandate. Esse risultano più che altro una misura per calmierare gli animi dei Cittadini e far guadagnare determinate lobbies, più che misure poi anti-terroristiche vere e proprie. In virtù del fatto che i terroristi agiscono a sorpresa, essi a un certo punto sono tranquillamente in grado di prendere visione delle misure “antiterroristiche” -ancor più se pubblicizzate- e saranno dunque in grado di inventare altri tipi di “sorprese”. Sennò, a un certo punto, che terroristi sono? Lo capirebbe persino un infante. E in definitiva, saranno contente le lobby che producono ad esempio tali pistole, come quelle di altri dispositivi “antiterrorismo”. Se capitiamo a Roma, dunque, ormai sapendolo, vediamo se le PISTOLE A MICROONDE ce le prestano un attimo. Non si sa mai. Potrebbero tornare utili per farci un abbacchio alla romana.

Luigi De Socio