Vasto. Addio ad Angela Sconosciuto, master chef della Vela

necrologio

E’ venuta a mancare all’ affetto dei suoi cari Angela Sconosciuto, vedova del cav. Di Cicco. Ne piangono la scomparsa i figli Vincenzo e Michele, le nuore Concetta ed Ada, i nipoti e i parenti tutti.
I funerali si terranno oggi 8 agosto,  alle 10.30, presso la cattedrale di San Giuseppe.

Per onorare la figura della scomparsa Miranda Sconosciuto ci ha inviato questo suo ricordo.

Un  angelo dal cuore d’oro la signora Angela Sconosciuto, la mia  zietta  Lina,  da molti conosciuta come la proprietaria ed eccellente  cuoca, dello storico ristorante “La  Vela” di Vasto oggi è vicino ai suoi cari nella pace della vita eterna. Nacque a Vasto nel 1923  in via Giosia da mamma Maria Vennitti, casalinga attenta e affettuosa, e papa’ Michele Sconosciuto “lu ciucculare” di piazza del Popolo. La zietta,  imparo’, sin da piccola,  da nonna Maria a cucire  diventando, cosi’, una bravissima sarta.  Molte  donne del tempo,  la ricordano nei suoi lavori di artigianale manifattura, in abiti da cerimonia e da sposa. Il suo unico amore  fu lo zio Giorgio Di Cicco dai quali ebbe tre splendidi figli, Vincenzo ,Maria e Lillino. Lo zio Giorgio, cuoco su navi da trasporto in giovane eta’ , dopo duri anni di lavoro  in navigazione, decise, insieme alla zia, di far tesoro dei loro sacrifici e nel 1963 aprirono il ristorante “la Vela”. Una grande sala,  con vista sulla scogliera  del golfo di Vasto in zona Vignola, accoglieva i tanti ospiti ed invitati ai  numerosi banchetti   dai prelibati  piatti ricchi di semplicita’ nel gusto della  tradizione  casalinga della cucina  vastese. “Zia ma dove hai imparato a cucinare il brodetto?”  le chiedevo di tanto in tanto, quando le facevo visita, e lei rispondeva” Dove ho imparato? Da mia mamma, guardavo come cucinava e cosi’ ho imparato. ” Pette m’aripurtave lu puasce e  je’ guardave’, e mi so ‘mparate. L’uje, lu pipindone’ la pammadeure’ e l’aje e dapu’ lu puasce””.  Fosti premiata nel 1973 al primo posto come piatto d’oro, con 19.000 voti, nel referendum regionale  a premi dedicato ai migliori cuochi in Abruzzo  e  lo zio divenne cosi’  cavaliere. La zia Angela aveva un cuore d’oro . Sempre attenta a donare gesti di affetto ai suoi due fratelli ‘Ndonio e Peppeine. Per papa’ Antonio eri un grande punto di riferimento e per  zio Peppino la sorella piena di premura. Per me zia sei stata il mio “pacchetto mulino bianco” famiglia pieno di amore con la tua dolcezza ricercavi le mie attenzioni e me le donavi ogni volta che ci si incontrava. Ero sicura tu fossi forte e confidavo nella tua tenacia in questo infernale caldo estivo, ma il buon Dio ha voluto che tu fossi finalmente vicino alla tua amata figlia Maria che sentivi vicina nel pianto  in ogni incontro con Dio  la domenica in chiesa. Zia per me sarai sempre il mio pacco di dolcezza dal familiare sapore di amore presente in ogni  carezza ,sguardo ed attenzione dei nostri incontri nei biscotti  da te sempre commissionati  “macine mulino bianco” . Che tu possa riposare serena al fianco della tua Maria, dello zio Giorgio, di  Amedeo  e di papa’ Antonio figure  sempre  presenti nelle tue quotidiane preghiere. “Zietta ! E’ proprio come dicevi tu! La vecchiaia e’ una brutta bestia!”. Che tu possa riposare serena   nella pace della vita eterna con i tuoi cari.

 Un dolce bacio, tua nipote Miranda

“ la piccinine di ‘Ndonie”