Si consiglia caldaMente un bagno in mare

 

psycologyQuando la colonnina di mercurio sale e le temperature si fanno un po’ troppo difficili da sopportare si cominciano a notare i primi effetti psicologici negativi, le persone mostrano una maggiore propensione all’irritabilità, all’aggressività e all’abuso di sostanze. Per non parlare degli incidenti che aumentano esponenzialmente nei periodi in cui le temperature si fanno estreme. Il forte caldo afoso ci fa sentire affaticati, privi di energie, deconcentrati e diciamocelo anche un tantino nervosi. Ma perché il caldo condiziona così tanto la nostra mente? Una risposta molto semplice ma non tanto scontata sta appunto nel funzionamento del nostro organo superiore, quello deputato al controllo delle emozioni, degli stati d’animo, della concentrazione, della memoria. Insomma l’organo più importante di tutti, il cervello. Come qualsiasi altro organo il cervello ha bisogno di energia per funzionare, e l’energia gli viene fornita dal glucosio. Ma purtroppo in periodi di temperature estreme, come in questo momento, il corpo usa gran parte dell’energia per regolare la temperatura corporea e farci sopravvivere sfruttando molto del glucosio disponibile. Di conseguenza il sacrificio a cui il nostro cervello è sottoposto spiega il calo delle attività cognitive. Tutto fisiologico e nella norma quindi, assistiamo alla diminuzione di concentrazione, motivazione,  capacità di problem solving e strategie di pensiero. Ma oltre alle conseguenze cognitive dell’innalzamento delle colonnine di mercurio si rendono evidenti anche le conseguenze comportamentali. A temperature elevate si associano più liti, incidenti, aggressioni, stupri e furti, è quindi evidente che l’adrenalina e il testosterone che vengono rilasciati per fronteggiare il forte caldo hanno come effetto collaterale una maggiore aggressività. Sul lavoro gli effetti del forte caldo si notano in un calo delle performance, in un maggiore assenteismo e in un maggiore nervosismo. Per cui se è vero che le belle giornate, il sole e il caldo donano benessere psicologico è altrettanto vero che il troppo caldo lo riducono fortemente. Studi condotti in Usa stanno cercando di scoprire il range di temperatura in cui il nostro cervello funziona meglio, certamente non per cercare di calibrare la temperatura del sole ma sicuramente per aiutare i lavoratori ad esprimere al meglio il loro potenziale riducendo i disagi. Per concludere, rassicuriamoci quando con questo tempo afoso ci sentiamo smemorati o deconcentrati, o quando ci innervosiamo più del solito, è assolutamente da imputare a dei normali processi fisiologici, non stiamo impazzendo! Armiamoci di pazienza, buonsenso e tolleranza, cavalchiamo l’onda del caldo senza farci travolgere e cerchiamo quotidianamente di ricavarci un momentino della giornata solo per noi per una bel tuffo in mare e un buon gelato che ci diano energia e ci schiariscano la mente.

Dott.ssa Adelaide La Verghetta

Per approfondimenti: General Causes of Violent Crime: The Income Inequality- M. Coccia, J. Simister and Cooper