Abruzzo.168 imprese meno nel 1° trimestre 2017

logo regione abruzzoNel I semestre 2017 le imprese hanno subito un decremento di 168 unità in Abruzzo, unica regione del Mezzogiorno che subisce una flessione. Per la distribuzione dei decrementi tra le province flessioni consistenti si registrano anche a Pescara nel settore trasporti (-28) e nelle attività ricettive (-12 imprese).

I dati del primo semestre 2017 sono stati elaborati da Aldo Ronci per la Cna che chiarisce, in valori percentuali, come l’Abruzzo sia in controtendenza. Con un decremento dello 0,11% è fanalino di coda in Italia che registra un incremento dello 0,33% di imprese. Da aprile a giugno, nel II trimestre di quest’anno, le imprese artigiane segnano un incremento di una sola unità, il risultato è tra i peggiori degli ultimi 5 anni. La crescita percentuale delle nuove imprese artigiane è pari a zero (0), mentre quella media italiana è dello 0,24%. Nel I semestre 2017 la flessione è stata di 404 unità valore che negli ultimi anni tende a diminuire. In valori percentuali il decremento è dell’1,29% per le imprese artigiane abruzzesi, più del doppio di quello medio italiano che si è attestato a –0.58%. Il segno meno per le imprese artigiane nelle province abruzzesi è disomogeneo, a Chieti (-125 aziende in valore percentuale -1,42%), a Pescara (-123 in percentuale -1,64%) e L’Aquila (-99 con -1,40% ), lieve decremento solo a Teramo (-57 in percentuale -0,71%). Sono i dati peggiori rispetto alla percentuale italiana (-0,58%). In Abruzzo nel I semestre 2017 per le imprese artigiane, secondo l’analisi fornita dalla confederazione nazionale artigianato, variazioni negative consistenti si registrano nel settore delle costruzioni (-208), delle attività manifatturiere (-111). Lievi  decrementi invece nel settore dei trasporti (-28), nelle attività ricettive (-28) e nelle riparazioni di auto e apparecchi per la casa (-7) e rimangono pressoché invariate nei servizi per la persona (+3) e alle imprese (+5). Per la distribuzione dei decrementi tra le province è da sottolineare che le flessioni più consistenti si registrano, per Pescara, nel settore trasporti (-28) e nelle attività ricettive (-12). (Fig. 1)

Nel manifatturiero, stesso semestre, decrescono le imprese dell’abbigliamento (+19), dell’industria del legno (-21), dei prodotti in metallo (-16) e dei mobili (-8), crescono le imprese di riparazione e installazione di macchine (+7).

Le variazioni delle imprese corrispondono ai saldi ottenuti dalle differenze tra le imprese iscritte e quelle cessate nel primo semestre 2017. Le cessazioni delle imprese sono state depurate dalle cancellazioni che le Camere di commercio hanno fatto d’ufficio. Il tasso di crescita è dato dal rapporto tra i saldi del periodo e il numero di imprese all’inizio del periodo. La dinamica settoriale analizza la differenza tra le imprese registrate all’inizio e alla fine del periodo depurate delle cancellazioni fatte d’ufficio. I dati sulle imprese sono stati prelevati dal sito Movimprese. mariatrozzi77@gmail.com