Divisi si perde.

zanza_stop_mixChiunque segua almeno un po’ la politica locale non potrà non aver notato il periodo di malessere che sta attraversando l’opposizione di centrodestra della nostra città. La fase più intensa di questo è iniziata, come è evidente, dopo il rinvio a giudizio dell’ex sindaco Lapenna difeso, in qualità di avvocato, da Alessandra Cappa.

E’ iniziato quindi un botta e risposta tra la Cappa stessa e gli altri consiglieri di centrodestra che, dopo aver avuto come oggetto la compatibilità tra le scelte politiche e professionali della Cappa stessa, si è trasformato in una polemica tout court tra Unione per Vasto e le altre componenti del Centrodestra vastese.

Polemica che ha assunto delle connotazioni decisamente personali, visto che, dopo la Cappa, dimessasi recentemente dal suo ruolo di Vice presidente del Consiglio comunale, è stato chiamato in causa direttamente Tagliente, attaccato per i suoi trascorsi politici recenti e meno recenti, più di una volta.

In questa sede non si entrerà nel merito delle scelte della Cappa, né nella storia politica di Giuseppe Tagliente e delle sue amministrazioni. La Cappa è responsabile delle proprie azioni e, per quanto riguarda Tagliente, è stato uno dei sindaci più votati e con più seguito degli ultimi decenni e, alle primarie del Centrodestra di marzo 2016, ha dimostrato, pur non vincendo, di avere, tuttora, un forte seguito a Vasto. Detto questo, è evidente che la polemica in atto tra le sue componenti non giova al Centrodestra nostrano.

E’ auspicabile, se si vuole costruire una valida alternativa all’attuale maggioranza, che lo schieramento che ha quasi vinto le ultime elezioni amministrative ritrovi la sua unità.

 

Marco Sfarra

Vastinforma

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