Vasto. Punta d’Erce reazioni all’abbattimento della baraccopoli

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A ciel sereno e senza un minimo di preavviso, blitz con ingente spiegamento di uomini e mezzi per radere al suolo la “Baia Paradiso”! Al suo posto resta un cumulo di legno in varia pezzatura che forse verrà portato a discarica in chissà quale prossimo futuro! Ironia della sorte: proprio in mattinata, mentre scendevo verso la spiaggia di Punta Aderci dei turisti mi hanno chiesto come avrebbero potuto raggiungere degli amici in prossimità di Baia Paradiso, punto turistico di attrazione pari se non superiore alla “Grotte marine” segnalate scrupolosamente. Ho dato loro le indicazioni e dopo circa 30 minuti ho dovuto prendere atto che di Baia Paradiso rimaneva ben poco. Stessa fine per un’altra pseudo costruzione sulla stessa spiaggia lato sud, mentre permangono, forse in attesa di altro intervento, costruzioni simili lato nord. Dopo questo primo intervento non rimane che augurarsi un seguito che vada ad interessare vari “scheletri cementizi” sparsi per la città (palazzine ex cooperative in zona 167, il palazzo su via Alessandrini e quello su via Cardone per citarne alcuni). Tornando su Punta Penna: benvenuto LifeGuard – la compagnia del mare che assicura l’assistenza ai bagnanti nei primi 200 metri, su circa 2.000, del lungo mare da Punta Penna a Punta Libertini. Se poi arrivassero anche i punti ristoro, di cui si sente parlare dalla passata stagione estiva, il servizio sarebbe completo. Io della baia Paradiso avevo un ricordo fotografico in un selfie di qualche anno fa andato purtroppo perduto a seguito di accidente occorso al telefonino e,  se chi legge se ne ritrovasse,  potrebbe inserirlo in un eventuale commento. Grazie!!!

Francesco Tomassoni