L’immigrazione incontrollata é suicidio sociale

Riccardi 2

Risposta ad Andrea Riccardi ( Presidente Sant’Egidio) su Libia, migranti e ONG. Andrea Riccardi è una voce autorevole di quello che mi piace chiamare il ‘buonismo senza condizioni’. La Sant’Egidio con i suoi ” corridoi umanitari’ mette in pratica, o almeno tenta di farlo, l’accoglienza dei migranti economici africani e non distingue tra loro ed i veri rifugiati politici (siriani). Come puo’ l’Italia, un paese in piena crisi economica e con un tasso di disoccupazione del 40% dei suoi giovani, garantire lavoro a centinaia di migliaia di giovani africani? L’integrazione è un fenomeno che richiede almeno tre generazioni. Cosa fare nel frattempo? E, come l’esempio belga, francese e britannico dimostrano, NON avviene pacificamente… se e quando avviene. Negli USA non è ancora avvenuta dopo secoli!

Il ‘vogliamoci bene’ lanciato dal Riccardi è un appello generoso, ma irrealista.

Stiamo assistendo ad una seconda tratta degli schiavi dall’Africa sub-sahariana, un’area geografica in piena esplosione demografica. Detta tratta è in mano a gente senza scrupoli che bada solo al profitto e non ha nessun rispetto per la dignità umana.

Ricordo al Riccardi che un’altissima percentuale di questi giovani migranti illegali è di religione islamica, il che rende ancora piu’ difficile la loro accettazione o integrazione in un Paese di profonda tradizione cattolica come l’Italia.

La Sant’Egidio ed altre ONG sono parte del problema – il rifiuto dell’altro africano e rischio di guerra tra poveri – che il governo Renzi prima e ora Gentiloni stanno creando in Italia.

La domanda che mi pongo e che pongo al Riccardi: deve e puo’ l’Italia da sola, data la mancanza di solidarietà e collaborazione del resto dei paesi europei, diventare il ricettacolo di milioni di migranti economici ILLEGALI e/o delle faide intertribali da sempre esistenti in Africa?

La risposta del Riccardi è si’, la mia è no. Sarebbe un suicidio sociale.