Angelo D’Ugo, approdato alle Islands Cook

AD'Ugo alle Isole Cook-00

“Dirigiamo la prua verso le isole Cook. Decidiamo di non seguire le rotte battute e scegliamo Suwarrow, una isola disabitata. Dista 800 miglia nautiche [circa 1500 km]da Bora Bora e poi ci sono altre 600 miglia [1110 km] da lì fino alle isole Samoa …”

Così, con queste parole si era congedato, ancora una volta il nostro doc velista, Angelo D’Ugo, in partenza dalla Polinesia Francese, imbarcato come terzo d’equipaggio sulla Nereid del Capitano David.
Ieri, 09 luglio del 2017, a sorpresa, assieme agli auguri per il mio compleanno, mi giunge di nuovo un suo virtual messaggio in bottiglia.
Leggo in esso: “Adesso sono arrivato a Pago Pago, capitale della US Samoa  …”.  Apprendiamo così che, con anticipo sulla tabella di marcia preannunciata, Angelo è giunto nell’arcipelago delle Isole Cook, e in particolare ha fatto approdo nell’incantevole atollo di Suwarrow.
Come sia andata e cosa ha fatto dal 24/25 giugno in qua, lascio che sia lui stesso a dircelo, per la verità in termini consapevolmente giocosi, soprattutto rivelatrici di una intima, legittima soddisfazione.

Dal suo “diario di bordo”:

Suwarrow  – Sono tornato alla “civiltà” e con essa alla possibilità di connetterti nuovamente con internet al mondo della comunicazione. Così posso fare il punto dei miei progressi in mare, sotto il cielo, lungo il viaggio di avvicinamento all’Australia.

Sono trascorsi solo 15 giorni dall’ultimo collegamento, eppure ne sono successe di cose. Prima di tutto ho percorso altre 1500 miglia, che non sono poche, ed è un altro passo verso la meta finale, l’Australia.
Il vento è stato quasi sempre favorevole, sia per intensità che per direzione, il mare abbastanza calmo.  Ammainata la bandiera francese, issiamo quella “corsara”. Ancorati nell’atollo di Suwarrow che fa parte delle isole Cook …

Soggiorno in uno dei posti più sperduti della terra, un luogo scoperto da un ufficiale russo solo alla metà del 1800. Su questa isola, disabitata sino ad epoca recente, … ci sarebbe ancora un tesoro nascosto, a prescindere dal quale, Tom Neale, medico neo zelandese, qui decise di vivere un ventennio, solitario, tra il 1955 e il 1975.

Ho nuotato tra coralli e pesci colorati, tartarughe e squali. (… ) Ho rinvenuto un “vascello” affondato e l’ho depredato dei suoi tesori… In realtà si tratta di una barca recente che, a causa della imperizia del suo comandante, è finita sugli scogli. Ma mentre m’immergevo e la visitavo, è stato bello fantasticare.

SUWARROW_atol map_A DUGO 2017

Mi sono procacciato il cibo pescando e così ho anche allamato uno squalo, mi sono arrampicato su un alto albero per prendere un cocco e, in fondo al mare, ho anche catturato un grosso granchio.

Ho acceso il fuoco per cucinare e ho contemplato le stelle sdraiato sulla spiaggia. Insomma ho vissuto come … un vero novello Robinson.
(…)
Adesso sono arrivato a Pago Pago capitale della US Samoa,  … sempre  con prua a occidente, “inseguendo il tramonto”!

Qui di seguito, per i nostri lettori, una nuova e ricca, direi fantastica gallery delle foto inviateci dal nostro D’Ugo, navigante velista, divenuto via, via un attento ed entusiasta esploratore, nonché lui stesso preciso cronista della sua non ancora conclusa avventura di mare, principiata in marzo da Panama.

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