Le amenità della sinistra

ghiacciolo fragola   ghiacciolo al limone

In effetti il titolo non rende giustizia a certo modo di pensare la politica … militante, per intenderci quella alla Saviano ed alla “democratici” americani. Ci sono dunque due notizie che sarebbe più facile inquadrare come bufale (l’espressione politicamente corretta usa l’espressione “fake news”), mentre trovano diritto di cittadinanza nel novello “catone” italo-napoletano Roberto Saviano e incerto giornalismo di lotta e di governo come l’Huffington Post e alcuni suoi lettori. Cosa è dunque successo per destare l’indignata e democratica reazione del robertino nazionale ? ha associato il color rosa al genere femminile ed ha associato l’omofobia al fatto c he quando lui era ragazzino era consolidata consuetudine associare La sconfitta al calcio balilla (la prossima puttanata dovrà necessariamente riguardare l’uso corretto del termine “balilla”) comportava dover mangiare il gelato delle femmine il ghiacciolo “Fior di Fragola” , mentre ai vincitori spettava di diritto il ghiacciolo al Limone. Quando un tale si inventa stronzate del genere non solo è alla frutta (ovviamente la banana) ma come contorno mangia solo finocchi cui, con la sua intemerata ha reso un servizio che neanche l’islamista più radicale poteva dare.  L’inquadramento di tale soggetto è affidato alla fantasia dei miei lettori (per pochi, omofobi e fascisti che siano).

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L’altra notizia che ha assunto tale “dignità” nell’empireo delle stupidaggini democratiche riguarda, come accennavo prima, l’Huffington Post che ha pubblicato un articolo ”allarmato” sul taglio dei capelli di Eric Trump, figlio di cotanto padre. Cosa dice dunque una redattrice di quell’illuminato giornale, tale Carly Simon: “Eric Trump, figlio del presidente Donald Trump, il quale pensa che le persone che si oppongono a suo padre non siano nemmeno persone, ha fatto un nuovo taglio di capelli  nel fine settimana”. Intanto che un giornale che si autodefinisce serio ed al quale attingono, come allegre comari di paese, le grandi firme del giornalismo italiano, perde inchiostro e spazio per informare i propri lettori (evidentemente dello stesso barbiere o parrucchiere delle nostra Carly) a parlare dell’ultimo taglio di capelli del figlio di Donald. Certo, approfitta per ribadire un concetto antropologico sul presidente che gli deriva da una visione metafisica della democrazia, ma le serve per indicare che quel taglio di capelli è lo stesso che usava il famigerato Hitler, corti su un lato, più lunghi sopra e con sfumatura alta. Cos’altro ci vuole per identificare una progenie fascista a questi partigiani d’oltre oceano? Infatti tra i lettori c’è chi afferma “ha un taglio di capelli fascista. Questo non può essere involontario”: un altro “Wow! Quel taglio di capelli è così dannoso … vigiliamo gente!”. Altro che spie e satelliti: basterà andare dal barbiere ed osservare chi ne esce con un taglio simile per identificare i fascisti di fatto o potenziali e Boldrini e Grasso hanno all’uopo delegato l’ANPI alla vigilanza.

Elio Bitritto

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