Vasto e Provincia. Il personale di Polizia ridotto all’osso

Giannetta Coisp

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato del Co.i.s.p.  a firma del Segretario Generale Provinciale, Dott.  Mauro Giannetta, nel quale sono evidenziate le gravi carenze di personale e di mezzi in dotazioni della Polizia di Stato nella nostra Provincia ed in particolare a Vasto e nel Vastese. Considerazioni che si condividono interamente e che, vogliamo sottolinearlo, contrastano con le dichiarazioni incredibilmente rassicuranti che il  Prefetto di Chieti ha rilasciato nel corso della sua recente visita a Vasto.

 ” Il personale della Polizia di Stato sta vivendo periodi difficili a Chieti ed in provincia.

Il Co.i.s.p. di Chieti ha segnalato alla propria Segreteria Nazionale la non più accettabile modalità con cui si impiegano continuamente i poliziotti in altre sedi di servizio al solo scopo di controllare e vigilare i migranti ospitati presso i centri d’accoglienza (i c.d. CARA e CIE), principalmente allocati nel Sud Italia (Sicilia, Calabria e Puglia), ovvero durante i numerosi e tragici sbarchi sulle nostre coste.

 Questi continui spostamenti di poliziotti, su e giù per l’Italia, di certo stanno comportando un enorme dispendio di denari pubblici e un dirottamento della sicurezza dai centri urbani, dalle strade, dalle periferire ad altri luoghi, sconosciuti ai cittadini. Difatti, poco se ne parla o quasi per niente.

Spese evitabili qualora si aumentasse l’organico delle Questure ove insistono i centri per i migranti e, contestualmente, si smettesse di attingere personale da altre sedi medio-piccole, come la Questura di Chieti, che di suo ne ha ben poco.

Scelte ministeriali i cui effetti ricadono, innanzi tutto sul personale costretto a subire un tale servizio disagiato ma anche su gli altri operatori che rimangono in sede che si trovano ad affrontare un carico di lavoro sempre più ingente e sempre più da soli. Questa OS raccoglie continue e giuste lamentele dei poliziotti che, nonostante siano ormai ridotti all’osso, tra mille difficoltà e condizioni lavorative opprimenti, riescono, per proprio spirito di sacrificio e senso del dovere, a garantire alla comunità sicurezza.

La coperta è quella, se si tira da una parte … dall’altra ne rimane ben poca!!!!!

Tuttavia ci chiediamo se e come il Questore abbia rappresentato al Superiore Ministero la reale criticità in cui versa la Questura da egli diretta.

Non sono previsti rinforzi per l’attuale stagione estiva che tanto avrebbero alleviato gli affanni dei Commissariati di Lanciano e Vasto dove si ha difficoltà a far uscire l’unica Volante per turno a causa del ridottissimo personale, che divverrà ancor più irrisorio, a causa dei numerosi pensionamenti che si avranno a breve!!! Di contro si registrano sempre di più efferati episodi di violenza urbana, come quello recentemente avvenuto a San Salvo Marina con l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro un addetto alla sicurezza di un locale della riviera nel bel mezzo della “movida” vastese.

Di certo non sono previsti ingressi di nuovi Ufficiali di Polizia Giudiziaria. Infatti Chieti è una tra le pochissime Questure che non si vedrà assegnato nemmeno uno dei nuovi 1800 Vice Ispettore vincitori  dell’ultimo concorso interno.

Non si può continuare a depauperare l’organico della Questura di Chieti e dei Commissariati di Lanciano e Vasto,  se non a scapito della sicurezza della collettività e del benessere dei pochi operatori di polizia rimasti!!!

         

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