Il dialogo Bergoglio-Merkel è un ossimoro

Papa Francesco a San Pietro , Città del Vaticano 7 settembre 2013 ANSA/ DI MEO
Papa Francesco

A proposito del dialogo Bergoglio-Merkel per rilanciare l’Europa. Quando J.M Bergoglio parla di questioni politiche come il complesso fenomeno dell’immigrazione ILLEGALE (la versione moderna di una forma di schiavismo) esprime il punto di vista di un capo di Stato, il Vaticano. Va preso in considerazione, ma cio’ non significa che OCCORRA ad ogni costo essere d’accordo con lui. Il principio dell’infallibilità papale si applica solo quando il Sommo Pontefice parla ex cathedra e verte, il piu’ delle volte su questioni morali o teologiche. Papa Francesco farebbe bene a rileggersi il De Monarchia di Dante Alighieri ed il ruolo che Dante assegna ai papi nella Divina Commedia. L’Italia è diventata un paese unito secondo il principio di ‘libera chiesa in libero stato’. Le prese di posizioni continue del vescovi su questioni politiche italiane vanno viste come un’ingerenza del potere spirituale in quello temporale. Lo stesso principio si applica alle prese di posizione politiche di Papa Francesco. E scopo mio nello scrivere queste parole NON è quello di mancargli di rispetto, ma semplicemente di ricordargli che il suo ruolo è di natura spirituale. Ed a tanto fine dovrebbe attenersi. Il dialogo tra Papa Francesco e la Merkel è un ossimoro.Con la Merkel la Germania è riuscita ad imporre il suo predominio economico sulla Unione Europea ed a ‘ germanizzare’ l’Europa. La Germania reunificata è riuscita a fare dell’Europa occidentale quello che il Terzo Reich di Hitler non è riuscito a fare militarmente. È quindi la Merkel l’Interlocutrice giusta per promuovere un’Europa dei popoli e della solidarietà e non quella dei banchieri e dell’economia? Non credo. Ne sa qualcosa il popolo greco,,, e anche quello italiano.