Ancora terrore a Londra. È homo homini lupus ormai.

londraL’attentato di ieri notte a Londra dimostra la giustezza del principio ‘ ad ogni azione c’è una reazione uguale e contraria’. Le modalità seguite sono le stesse: un furgone che a tutta velocità investe i pedoni e usa poi un coltello o pugnale per attaccare i passanti. A farlo pero’ è un cristiano di 48 anni che odia i musulmani. Ed è questa una significativa differenza. Anzi è un gesto premonitore di quello che
potrebbe diventare una reazione molto frequente del nativismo insulare britannico. La posta in gioco ha una valenza storica. L’europeo medio rifiuta la politica del multiculturalismo e fa valere i diritti di prelazione nel contratto sociale. Semplificando: l’Europa agli europei che si sentono minacciati dalla presenza di etnie extra-europee e di religioni’diverse’ da quella cristiana. È una mentalità che piace tanto ai nazionalisti che fomentano il senso di insicurezza, la rabbia, il desiderio di vendetta dei meno istruiti e dei disoccupati. Il buonismo di chi promuove l’accoglienza e la pacifica convivenza su uno stesso territorio di popoli diversi è il bersaglio di chi, invece, vede l’uomo come una specie pronta a battersi ed a uccidere per il proprio spazio vitale ed i propri interessi. Il nostro N. Machiavelli vedeva la natura umana come un misto di ‘ volpe e leone’ ed il britannico Thomas Hobbes rincarava la dose con il suo homo homini lupus. Tempi ed avvenimenti foschi si preparano e sono in vista.

Filippo Salvatore