Vasto. Il Convegno del Rotary sul progetto Caffè Alzheimer

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Venerdì 26 maggio  si è tenuto su iniziativa del Rotary Club di Vasto, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Vasto il convegno sul “Caffè Alzheimer”, svoltosi presso la Sala Vittoria Colonna di Palazzo D’Avalos,

L’evento ha avuto inizio con l’intervento del Gen. Gianfranco Rastelli, Presidente Rotary Club di Vasto, che ha richiamato la valenza solidale dell’iniziativa perché “essa rappresenta un impegno fondamentale dell’attività di service del Rotary Club di Vasto, la quale proseguirà con nuovo impegno e si spera con maggiore estensione e frequenza temporale nel prossimo anno rotariano”.

La prima relazione è stata tenuta dal prof. Stefano Sensi, Direttore dell’Unità di Neurologia molecolare CeSI-MeT Università d’Annunzio Chieti-Pescara, che ha parlato su “L’importanza dell’invecchiamento attivo”. Con l’aiuto di alcune slide il prof. Sensi ha parlato innanzitutto dell’aumento delle malattie aggravate dall’invecchiamento, per affrontare, poi, uno dei problemi più urgenti che vive il mondo della scienza: quello di trovare delle terapie efficaci. “Oggi – ha aggiunto Sensi – si stanno aprendo alcune opportunità verso approcci multifattoriali, riducendo i fattori di rischio modificabili”. Il relatore ha concluso richiamando alcune vie di prevenzione, quali, in particolare la stimolazione cognitiva e l’esercizio fisico.

A questo punto il giornalista Pino Cavuoti, che ha svolto il ruolo di moderatore, ha invitato le autorità presenti  a porgere il loro saluto. Hanno preso, quindi, la parola Francesco Menna, Sindaco di Vasto, Lina Marchesani, Assessore alle Politiche Sociali di Vasto, e Angelo Muraglia, Direttore Dipartimento per la Salute e Welfare Regione Abruzzo. Tutti e tre hanno ringraziato sia il Rotary per questo  prezioso “service” sul territorio, sia quanti stanno lavorando, come impegnati operatori, per la realizzazione del progetto Alzheimer, sottolineando poi l’importanza nella nostra società di non far sentire i malati di Alzheimer “forze inutili”.

Sono seguiti gli interventi di Filomena Lucci, Educatrice Formatrice Metodo Montessori, Responsabile Fmi Abruzzo, che ha affrontato il tema “1907: Montessori e Alzheimer”, di Evelyn Di Santo e Ombretta Greco, Psicologhe, che hanno approfondito il delicato impegno di come “prendersi cura del malato e della sua famiglia”.

Interessante è stato l’apporto della Di Santo nell’indicare gli elementi indispensabili al “caregiver”, cioè, a colui che si prende cura del malato di Alzheimer (sostegno psicologico, informazione sulla malattia, sostegno materiale, vicinanza, orientamento sul territorio), mentre stimolante si è rivelata l’indicazione finale della Greco che ha affermato come il Caffè Alzheimer risponde ai bisogni di socializzazione sia per i malati sia per la famiglia, grazie alle varie iniziative che si attivano: la ROT (orientamento nella realtà), il laboratorio teatrale, la terapia della reminiscenza per stimolare la memoria, la stimolazione cognitiva, la musicoterapia, la terapia della bambola, la pet terapy.

Molto coinvolgenti sono state le testimonianze dei familiari: Paola Di Vincenzo ha presentato la storia scritta da Gilda Ciccotosto su “Gilda e Nicola”, mentre Patrizia Corvino ha raccontato “La storia della mamma Francesca” e la signora Michela ha letto un testo riguardante Maria di Carunchio.

Intervento particolarmente seguito è stato quello di Claudia Sacchet, Medico Geriatra UOC Geriatria Ospedale San Pio di Vasto e Coordinatrice del Caffè Alzheimer di Vasto, che ha approfondito il tema: “Il senso di un percorso: dalla formazione degli operatori al Caffè Alzheimer. Quale futuro?”.

La dott.ssa Sacchet ha riportato i dati epidemiologici e ha messo in evidenza il grande problema delle demenza nella popolazione: la demenza colpisce il 6-8% della popolazione di età maggiore di 65 anni e quindi, nella nostra città ne sono affetti presumibilmente da 400 a 700 persone, seppure con gravità diversa.

Ha, quindi, posto l’accento sulla necessità che le persone con demenza e le loro famiglie possano usufruire di una pluralità di servizi, territoriali ed ospedalieri, che coprano i bisogni molteplici e di diversa intensità che si presentano nel decorso della malattia: dai Centri Diurni specifici per malati di demenza, alle RSA con nuclei specializzati, alla assistenza domiciliare con personale formato, ai servizi ospedalieri dedicati per le fasi diagnostiche complesse e per le patologie acute intercorrenti che si possono presentare.

“Fra i servizi territoriali – ha aggiunto la Sacchet – che maggiormente trovano gradimento nei  famigliari e nei malati e che può essere strutturato senza impegni economici gravosi c’è il Caffè Alzheimer. È in questo ambito che il Rotary Club di Vasto si è impegnato in questi 3 anni, prima con i 2 corsi di formazione per addetti all’assistenza di malati di demenza e nell’ultimo anno con gli incontri di Caffè Alzheimer a cadenza mensile, incontri strutturati in conversazioni guidate con i famigliari (con la mia presenza in qualità di Specialista Geriatra, e di una Psicologa, la dr.ssa Evelyn Di Santo, nonché di operatrici formate nei corsi) e in attività di socializzazione, stimolazione cognitiva e attività motorie, guidate dalla Psicologa dr.ssa Ombretta Greco e da altre operatrici formate”.

“Per il futuro  – ha concluso la dott.ssa Sacchet  – si intende strutturare gli incontri almeno 2 volte al mese con attività occupazionali e di supporto, con il coinvolgimento dei MMG e di altri professionisti, e si vuole far conoscere le problematiche della demenza alla popolazione in modo da creare un clima “amichevole” verso i malati e le loro famiglie,  sensibilizzando le persone  al fine di ridurre i problemi di comunicazione, di gestione”.

Le conclusioni del Convegno sono state affidate all’Assessore alla Programmazione Sanitaria  della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, che ha richiamato l’importanza del tema trattato e l’impegno della regione per riorganizzare la rete assistenziale sanitaria.

Prima di chiudere i lavori, ha preso la parola la ins. Angela Poli Molino, Presidente dell’Associazione “Amici degli Anziani”, che ha raccontato la sua positiva esperienza vissuta presso la struttura riabilitativa di S. Francesco a Vasto Marina, chiedendo poi con voce risoluta ai politici presenti: “Non togliete la geriatria a Vasto!”.

LUIGI MEDEA

 

 

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