Milano, Majorino, Migranti

Majorino

Milano: la marcia per l’accoglienza indiscriminata a spese di degli italiani.

Majorino: l’assessore alle politiche sociali del comune di Milano.

Migranti: eufemismo politicamente corretto per definire clandestini di cui non si sa nulla.

Le tre EMME sintetizzano, in qualche modo, quella che è stata esaltata dagli … esaltati della accoglienza di tutti, buoni e cattivi, aventi diritto e no, nella città di Milano: una accoglienza trionfale a spese dei milanesi e degli italiani che fa sfilare i clandestini per il centro della città per poi trasferirli e dimenticarli nei ghetti delle periferie e delle città satelliti aggravando le condizioni di vita di quegli abitanti che già sono precarie. Naturalmente dopo un po’, visto che le amministrazioni di sinistra hanno fatto il loro “dovere” di trionfale accoglienza (esattamente come le navi ONG che “salvano i naufraghi volontari” scaricandoli subito sui porti italiani, lavandosene le mani e magari disinfettandole),  se ne dimenticano lasciando agli altri la soddisfazione di alloggiarli, ospitarli, curarli, ascoltarne le lamentele e le pretese, soprattutto accoglierle: fino a quando il pirla che si sente solo ed emarginato si rivolge all’Unico che lo ascolta e non lo contraddice ed accoltella, stupra, aggredisce nel nome di quello che crede essere un dio di pace. Il suddetto Majorino, con una faccia di tolla che solo la militanza nella estrema sinistra può dare, dice, a proposito del proditorio ferimento di tre agenti delle Forze dell’Ordine “Finora non c’è mai stato un fatto veramente grave di cronaca nera legato ai profughi” (dove per profughi intende clandestini). Questo signore sarebbe facile definirlo un mentitore seriale, compulsivo, ma in realtà non è colpa sua: si tratta di “Organismo Geneticamente Modificato”, quello che in Italia viene ufficialmente vietato e produce persone che sono realmente convinte di non dire bugie anche perché la prima cosa che si fa a questi OGM alla Majorino è l’arresto della crescita del naso. È quindi in buona fede il suddetto quando fa affermazioni campate in aria ma è come i cani di Pavlov, condizionato. Ha certamente rimosso dalla sua corteccia cerebrale quella pinzillacchera delle mortali picconate in testa a tre cittadini milanesi che nel maggio del 2013 tale Kabobo (ghanese ma “milanese” di importazione) inferse per strada: e d’altra parte questi “sentono” le voci che li incitano a picconare solo i non islamici. Ed evidentemente il suddetto Majorino non legge le statistiche dove è facile farsi due conti: su 56.436 detenuti nelle carceri italiane ben 19.268 sono stranieri (certamente non tutti islamici), vale a dire oltre il 34% a fronte di una percentuale di tutti questi che non raggiunge il 10%. Ciò significa che gli stranieri delinquono, percentualmente, più degli italiani e di questa “manodopera” aggiuntiva non abbiamo proprio bisogno! Dal Ministero degli Interni arriva una clamorosa smentita alla sinistra vulgata secondo cui i reati sono in diminuzione: infatti i reati cosiddetti predatori a carico di stranieri sono aumentati, mediamente, di oltre il 70%, così distribuiti: Borseggi oltre il 90%, Furti in abitazioni oltre il 78%, Rapine oltre il 72%, Scippi oltre il 73%. Con questi dati Majorino la dà a bere ai milanesi che, prima o poi si sveglieranno e ricorderanno cosa accadde tra il 18 ed il 22 marzo 1848.

Elio Bitritto