Il “Tito Livio” illiro-molisano

Giuseppe FiorilliFiorilli - 1

 Fiorilli - 6 Fiorilli - 5 Fiorilli - 4 Fiorilli - 3[ Omaggio Augurale-flash per i Grintosi Otto Decenni di un prestigioso intellettuale: Peppino Fiorilli ]

►►► È nato ad URURI (Campobasso) sotto il Pontificato di Papa Pio XI Ratti (1857-1939), nel 37° anno di Regno di Vittorio Emanuele III (1869-1947), vigendo il ministero del Parroco don Damiano Gianquitto (1897-1981) e durante il Podestariato del farmacista Giovanni Musacchio “Pëlàtit” (1902-1984).

■ Trasferitosi giovanissimo a Milano, si è occupato di finanza e amministrazione nell’ambito del comparto produttivo, occupando posti di crescente responsabilità. Dirigente industriale dal 1974, ha coperto i ruoli di direttore finanziario e amministrativo, di membro di consigli d’amministrazione di società private meneghine. Andato in pensione alla fine del 1996, attualmente vive nell’antica gloriosa Lanxànum!

■ GIUSEPPE [quartogenito di Amleto FIORILLI “Laluvëxhìnit Kashëjèrit” (1905-1955) e di Rosaria OCCHIONERO “Miliùçit Ndinit” (1906-1988), cugina in 6° grado con il padre di chi scrive]è l’unico intellettuale Ururese che potrebbe ritirare i remi in barca e “campare di rendita”, perchè ha già detto e ……. dato tutto. Pertanto nessun vocabolo, dei centoventimila presenti nel dizionario della lingua italiana, ci pare adeguato a “focalizzare” la sua anima culturale. Signori, siamo alla presenza di uno scrittore di razza! Il “corpo del reato” (chiediamo venia per l’ipèrbole) è rappresentato dalla sua opera URURI SI TROVA IN ITALIA. I sei tomi che la compongono costituiscono la somma di tutto ciò che ognuno di noi deve o vuole sapere circa il passato plurisecolare della Comunità cittadina. E il modo di scrivere? Una delle peculiarità della prosa di Giuseppe Fiorilli è quella di essere icàstica. Si evince chiaramente che “i biri Amëlètit Kashëjerit” conosce alla perfezione l’arte di rappresentare (scrivendo) le cose come dipinte, con colore e verità.

■ Paragonare il nostro Fiorilli, che il 22 Maggio festeggerà (gagliardamente!) l’OTTANTESIMO GENETLIACO, allo storico molisano Giovan Battista Masciotta (1864-1933)? No no, sarebbe ……. riduttivo.

■ Ecco, ci siamo. Saremmo tentati, piuttosto, ad accostarlo (anche se vagamente e con i dovuti distinguo) a un grande dell’antichità: TITO LIVIO (59 a.C. – 17 d.C.)!

■ Desideriamo congedarci dall’ottimo Fiorilli, quadrisnipote di Elisabetta GIAMMIRO (1761-1825, sorella del famoso “liberàl-rivoluzionario” Angelo: 1748-1814), con un cordialissimo “AD MULTOS ANNOS” ricordandogli, altresì, questa straordinaria massima del commediografo latino Cecilio Stazio:

“Vivas ut possis quando non quis ……. ut velis!” –

Tiberio Occhionero