La Cassazione: i migranti devono conformarsi ai nostri valori.

Palazzo Corte Cassazione Palermo

“I Migranti devono conformarsi a nostri valori”. L’ha affermato la corte di Cassazione condannando un indiano sikh che voleva circolare con un coltello ‘sacro’ secondo i precetti della sua religione. “Non è tollerabile – ha sancito – che l’attaccamento ai propri valori, leciti per le leggi vigenti nel paese d’origine, porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante”.  Una decisione epocale, quella della Cassazione, di grande buon senso, necessaria per evitare i ghetti e favorire l’integrazione. La coesistenza pacifica di etnie diverse sul territorio italiano presuppone l’accettazione del contratto vigente tra Stato e cittadino ed i valori e principi ivi contenuti. L’Italia (e l’Europa) come paese di accoglimento ha il diritto/dovere di imporre i valori presenti nella Costituzione a chi viene a vivere sul suo territorio. Anche in paesi come il Canada che hanno adottato il multiculturalismo come politica impone agli immigrati l’accettazione ed il rispetto della Carta Costituzionale. Mantenimento della propria specificà culturale, ma accettazione del sistema di valori e norme che regolano il vivere collettivo di una nazione: ecco la sintesi che l’immigrato è tenuto ad accettare e rispettare. È quello che hanno fatto gli emigrati italiani quando si sono trasferiti sul continente americano. Ecco in cosa consiste l’integrazione. E chi è in buona fede e desidera rifarsi una vita accetterà di buon grado gli obblighi sanciti dalla decisione della Cassazione.

Filippo Salvatore

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