Schettino, l’ultimo inchino.

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E cosi e’ un organo della Giustizia che ha preso la decisione sul dramma dell’inchino della Concordia dopo lunga e dettagliata analisi dei fatti.
Il comandante Schettino si e’ costituito poche ore dopo la sentenza e se le cose vanno male uscirà nel 2033. La sua ultima dichiarazione “Busso tra poco alla porta delle prigione per la giustizia “.
Non sappiamo se accade come nei film, quando il militare , il graduato, lo sceriffo dovrà restituire il distintivo o qualcuno gli toglierà le mostrine.
Non sappiamo se il comandante Schettino perderà il titolo di comandante o se l’armatore sarà anch’egli chiamato in causa per verificare se le norme sulla navigazione prevedono l’inchino e dunque il reato puo’ anche essere “condiviso” o se si e’ trattato di una iniziativa goliardica che pero’ non si addice al galloni che Schettino portava sulle spalline delle giacche blu con “cravatte noir”.
Cio’ che nessuna sentenza potrà dirci e nessuna motivazione della sentenza che leggeremo potrà chiarirci e’ se nei 16 anni di detenzione hanno influito il taglio morale (dun que non penale) del comandante quando scendeva e coordinava le scialuppe, invitato invece a fare altro dalla Capitaneria o se egli aveva “contezza” di sé quando (pare) si fosse recato in hotel una volta a terra.E neanche di suoi interventi presso qualche sede universitaria o simile dove si discuteva sulla sindrome del panico e come affrontarla.
Schettino conosceva esattamente la differenza che esiste tra lo scendere e l’abbandonare. Solo nella narrazione umoristica si identificano i due verbi quando il coniuge scende per comprare le sigarette.
E le varie società di navigazione, nei budget miliardari, includono le spese per corsi di semantica o addestrano maggiormente per le serate cravatte noir.
Ora Schettino si inchina alla giustizia bussando alla porta , lo stesso bussare alle porte della salvezza dei vari naufraghi dove pero’ molto spesso lo scafista lascia l’equipaggio all’arrembaggio , ma appunto quello non e’ un comandante.
Gf bonacci