Serracchiani, Saviano e Sgarbi sullo stupro.

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Vittorio Sgarbi a proposito di Roberto Saviano: – È uno stronzo. Dovrebbe vergognarsi. Deborah ha ragione.- Commento personale. La dichiarazione della Serracchiani sullo stupro è di sano buon senso, ma se ne sta facendo una tempesta in un bicchiere d’acqua.R. Saviano, un intellettuale di media intelligenza e levatura ma famoso, cavalca molto spesso il cavallo della rettitudine politica (political correctness). A parte le sue analisi e critiche precise sulla camorra, poco di profondo ha da dire su tanti altri argomenti. Eppur lo ritroviamo come il prezzemolo dappertutto. Va preso quindi con un’abbondante dose di scetticismo. Prenda il tempo necessario per scrivere un VERO romanzo o, se ne è capace, una raccolta di buona poesia. V. Sgarbi, persona coltissima e senza peli sulla lingua, fa bene a smontare le pretese di tuttologo all’acqua di rose del Saviano.La Serracchiani ha espresso un giudizio di sano buon senso. Chi dice il contrario è in mala fede o fa il moralista da strapazzo.Ricordo un episodio dei Miserabili di V. Hugo come possibile parallelo sul significato da dare alle sue parole: il galeotto Jean Valjean, uscito di prigione, viene accolto a casa dal vescovo e, malgrado l’ospitalità ed il buon cuore dimostrati nei suoi confronti, ruba i candelabri d’argento del vescovo ( che lo perdona, ma poi nel romanzo Jean Valjean diventa un galantuomo).

Filippo Salvatore