Ad Erce, alla marina (di Giuseppe F. Pollutri)

l’angolo della poesia

Ad Erce

Vasto_mare a-Punta d'Erce

Ai piedi dell’Erce, alla marina
chiare acque cantano
dove i flutti frangono,
e ritroso il paguro s’annida.

Di gente nostra ritraccio
sul sentiero i passi,
conservo memoria antica.

Mi sommerge ora l’onda,
di chiare acque un lavraco,
battesimale, come per un destino.

Giuseppe F. Pollutri, giugno 2009

Punta d'Erce-Vasto