Abruzzo vs Stalking. La vittoria di una vittima

psycology

Stalking. Dopo la recente notizia di intervento da parte delle forze dell’ordine in difesa di una vittima di stalking nel teatino, voglio cogliere l’occasione per parlarne, e per quanto possibile spiegare in cosa consiste, affinchè questo vile reato venga sempre più denunciato. E’ recente la definizione in termini di legge di tale comportamento, ma basti sapere che in Italia i persecutori possono essere perseguiti. Stalking significa letteralmente appostarsi, seguire, tampinare, e rappresenta una precisa azione persecutoria messa in atto da un soggetto indesiderato, il quale invade la vita privata di una vittima causandole conseguenze fisiche e psicologiche. Alcuni comportamenti tipici dello stalker sono: continui messaggi inopportuni, telefonate e lettere assillanti, pedinamenti e visite a domicilio o sul posto di lavoro, tali manifestazioni possono spingersi oltre fino ad arrivare a diffamazioni, minacce, danneggiamenti della proprietà, aggressioni fisiche e sessuali. La paura e l’ansia che la vittima sperimenta la pone nella posizione di temere l’azione successiva, può credere di fermare il persecutore tenendolo a bada e concedendogli di tanto in tanto delle attenzioni o evitando di farlo arrabbiare, ma queste erronee conclusioni spesso spingono le vittime a non denunciare gli eventi persecutori. Nella letteratura scientifica non esiste un preciso profilo psicopatologico dello stalker poichè non sono stati fatti sufficienti studi a riguardo data la recente costituzione di reato di tali comportamenti. Si tratta comunque di un individuo con grandi problemi nelle sfere emotivo-affettiva, relazionale e comunicativa. Dagli studi finora compiuti è emerso un quadro generico delle tipologie di stalker, distinti in base al loro sistema di Scopi e desideri verso la vittima:

  • L’offeso, cerca vendetta per la rottura di una relazione sentimentale per lui ingiustificata. Agisce danneggiando la persona, la sua reputazione e le sue proprietà. E’ il profilo tipico di un ex partner amareggiato che crede di aver subito un grosso danno che lui o lei non hanno meritato. L’offeso si può vendicare pubblicando sul web immagini e video privati e segretamente continua a sperare in un ritorno di fiamma.
  • Il pessimo corteggiatore, impacciato e inadeguato è spesso inopportuno,e non solo con la vittima che si sente presa di mira dalle imbarazzanti attenzioni pressanti e non desiderate.
  • Il bisognoso d’affetto, cerca a tutti i costi una relazione con la vittima e anche un gesto di educazione di quest’ultima viene scambiato per desiderio di contatto, questo tipo di stalker fraintende segnali di paura della vittima e crede di doverla convincere ad amarlo.
  • Il violento predatore, cerca la relazione sessuale ed è maggiormente spronato dalla reticenza del oggetto amato e dalla sua paura. La ritiene una sfida da vincere ed è spesso il più pericoloso mancando di affettività nei confronti della vittima.

Le emozioni che invece interessano la vittima vanno da un iniziale stato di stress psicologico ad intensa paura, vergogna, insicurezza, rabbia e sfiducia nei confronti dell’altro. Sente la sua vita violata e non reagisce alla paura per i sensi di colpa che spesso le fanno credere di essere in qualche modo responsabile di quelle attenzioni. Di qui sembrano giustificati gli intensi stati d’ansia, i disturbi del sonno e veri e propri quadri psicopatologici che la vittima sperimenta. I sintomi sono spesso transitori e si risolvono dopo l’allontanamento dello stalker e ovviamente ognuno reagisce in modo del tutto personale. In caso di Disturbo Post-Traumatico da Stress è consigliato un trattamento psicoterapico. Per concludere, la prevaricazione del più debole non è una scoperta recente, ma per fortuna il buon senso, il progresso e la civilizzazione stanno facendo in modo che il sopruso, la vessazione e la persecuzione siano biasimate e punite dalla legge. Facciamo in modo che chi trasgredisce debba pagare e che tutti si sentano al sicuro nella propria vita, il primo passo è denunciare tutto ciò che mira a ledere la libertà e il benessere personale. Lo stalking è un reato e come tale va trattato. Sentiamoci liberi di accettare o rifiutare le attenzioni altrui perchè in nessun caso l’ammirazione deve diventare persecuzione.

Dott.ssa Adelaide La Verghetta

Per approfondimenti Mullen, P.E., Pathé, M., Purcell, R. (2000). Stalkers and their Victims. Cambridge University Press.