Clandestini e Populisti

A titolo personale

clandestini

clandestino agg. [dal lat. clandestinus (der. dell’avv. Clam  «di nascosto»), attraverso il fr. clandestin]. – 1. Che è fatto di nascosto, e si dice per lo più di cose fatte senza l’approvazione o contro il divieto delle autorità:  passeggero c., passeggero imbarcatosi su una nave o su un aereo senza essere munito di un biglietto di viaggio; immigrato clandestino, che entra in un paese illegalmente.

populismo s. m. [dall’ingl. populism (der. di populist: v. populista), per traduzione del russo narodničestvo]. – 1. Movimento culturale e politico sviluppatosi in Russia tra l’ultimo quarto del sec. 19° e gli inizî del sec. 20°; si proponeva di raggiungere, attraverso l’attività di propaganda e proselitismo svolta dagli intellettuali presso il popolo e con una diretta azione rivoluzionaria (culminata nel 1881 con l’uccisione dello zar Alessandro II), un miglioramento delle condizioni di vita delle classi diseredate, specialmente dei contadini e dei servi della gleba, e la realizzazione di una specie di socialismo rurale basato sulla comunità rurale russa, in antitesi alla società industriale occidentale. 2. Per estensione, atteggiamento ideologico che, sulla base di principî e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi. forma di prassi politica, tipica di paesi in via di rapido sviluppo dall’economia agricola a quella industriale, caratterizzata da un rapporto diretto tra un capo carismatico e le masse popolari, con il consenso dei ceti borghesi e capitalistici che possono così più agevolmente controllare e far progredire i processi di industrializzazione.

Ho riportato integralmente le definizioni che la Treccani dà dei due lemmi  per chiarire l’assurdità della decisione di quel giudice che condannò la Lega, pochi giorni fa, poiché dava, a suo insindacabile parere, un significato offensivo alla parola clandestino. Roba da TSO se non fosse che un giudice, per definizione e per unzione dell’onnipotente non sbaglia mai (vedi le dichiarazioni del suo delegato in Italia Piercamillo Davigo)! Parimenti sarei curioso di sapere e di capire come si comporterebbe lo stesso magistrato di fronte all’uso non solo offensivo ma anche distorto dell’altra parola, populismo. Siamo dunque di fronte ad un’onda lunga cominciata con la declinazione al femminile di parole che nell’uso comune non designano necessariamente un uomo ma che in alcune persone, segnatamente la sora Laura, prima soubrette della Camera, evoca certa smania di passare alla storia patria per una malintesa guerra dei generi. Con la differenza che nessun magistrato chiarirà il significato di “populismo” e che nessun magistrato chiarirà che “clandestino” significa clandestino e qualsiasi altro significato è frutto di cervellotiche devianze nelle sinapsi cerebrali.

Elio Bitritto