Immigrati, soccorritori e destabilizzatori

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L’Italia, è un Paese unico e meraviglioso (una volta): rappresenta  l’unico esempio di razzismo di Stato, una sorta di esterofilia che si traduce in poche parole: aiuti ai clandestini a discapito di risorse per gli italiani e indifferenza per i milioni di italiani sotto la soglia di povertà. Hanno un bel dire il Papa (che sono tentato di scrivere con la “p minuscola”), i vari Gentiloni, quell’ineffabile coppia di donne diversamente colorate che rispondono ai nomi di Boldrini e Kyenge ed a tutta quella genia di personaggi più o meno famosi, più o meno nascosti dietro la classica carità pelosa, tipo Soros o Regina Catrambrone direttrice del MOAS, ma la realtà è che l’Italia non può permettersi di accogliere altra gente che non produce, consuma e, spesso, pretende: senza contare i potenziali pericoli che possono derivare dalla presenza, in mezzo a poveri clandestini, di clandestini, delinquenti o, peggio, terroristi. Ci sono anche soluzioni alternative al problema, una delle quali l’ha suggerita lo stesso “papa buono” Francesco (ho ceduto alla p minuscola): suggeriva di fare in modo che ciascuna famiglia italiana potesse accogliere due clandestini. Ve lo immaginate cosa potrebbe accadere se mai dovesse essere attuata una simile proposta? Perché, invece e similmente, non “imporre” a ciascuna famiglia di migranti, clandestini e regolarizzati, presenti in Italia, l’accoglienza di questi loro fratelli? In alternativa, visto che sono diverse le navi (da crociera !!???) che raccolgono naufraghi e presunti tali, grazie alla generosità di milionari alla Soros, visto che i centri di prima accoglienza sono, a detta dei soliti buonisti del piffero, dei campi di concentramento, dei lager (mai che si usi la parola “gulag”), perché non allungano un po’ le rotte e se li portano nelle loro case, nelle loro tenute, nelle loro fabbriche? Così assolverebbero in pieno al loro buonismo e assolverebbero anche le loro coscienze evitando i gulag, perché, sia chiaro, il difficile ed il costoso viene dopo, viene per gli italiani mentre il facile ed il lucroso viene prima per certe organizzazioni “umanitarie” a cominciare dalle cooperative rosse e bianche. Salvini invoca il rientro dei gommoni nei porti di partenza e i buonisti del piffero ribattono che si tratterebbe di una “invasione”! ma ci pensate: se li riporto nel punto da cui sono partiti è invasione con relativa condanna del Diritto Internazionale, se vengono in centinaia di  migliaia in Italia NON è invasione! La logica sembra essere un optional per i sempre più famosi buonisti del piffero. Chissà poi perché i Paesi del Golfo, quelli ricchi, quelli che credono in Allah, nel Corano e negli Editti hanno chiuso le porte ai loro fratelli: i complottisti in servizio permanente effettivo (a senso unico) si sono mai posti il problema?

Elio Bitritto

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MILANO 04 Lug 2012 - ANZIANI CHE RACCOLGONO GLI SCARTI DI FRUTTA E VERDURA TRA LA SPAZZATURA DEL MERCATO IN VIA PAPINIANO. LA CRISI ECONOMICA HA PEGGIORATO LE CONDIZIONI ECONOMICHE DI MOLTI PENSIONATI p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate