Marine Le Pen

Le Pen

Una leggenda metropolitana, alimentata dagli utili idioti di quasi tutti i partiti, è quella in base alla quale a destra simpatizzanti, attivisti, rappresentanti siano tutti ignoranti, beceri, violenti, egoisti e così di seguito. Non ho alcuna difficoltà ad ammettere che ci sono anche dei tipi così dai quali la stragrande maggioranza dei destrorsi si dissocia: così come non ho alcuna difficoltà a constatare che ogni volta che si sente parlare o si vedono le violenze, queste hanno come protagonisti gli idioti delle sinistre in generale. Così le manifestazioni di piazza con devastazione di uffici, locali, strade, uso di corpi contundenti come pietre, bastoni e perfino “estintori”, sembrano essere una caratteristica esclusiva di chi accusa gli altri di essere violenti, il classico “bue che dice cornuto all’asino”. Purtroppo la maggior parte dei media accetta e diffonde questa leggenda che da metropolitana è addirittura europea e mondiale. Così abbiamo assistito alle spontanee e pacifiche manifestazioni contro Trump, prima e dopo il voto, abbiamo assistito alle intolleranze nei confronti dei candidati olandesi, stiamo assistendo alle intolleranze giudiziarie e di provocatori nei confronti di Marine Le Pen. Le intolleranze giudiziarie che si sono tradotte nella revoca della immunità parlamentare alla candidata del Front National perché aveva avuto l’ardire di mostrare le violenze che i buonisti in servizio permanente effettivo minimizzano: quale il reato? L’aver pubblicato nel 2015, sul suo profilo twitter le immagini di tre esecuzioni dell’Isis tra cui quella del giornalista americano James Foley. Le intolleranze di una parte di cittadini, francesi e non, si è tradotta, per citare solo le ultime manifestazioni di democrazia, si riferiscono al lancio di oggetti e qualche molotov all’arrivo del deputato Gilbert Collard che è stato aggredito fisicamente insieme alla moglie (ma democraticamente),: poi, ma sempre democraticamente, durante un comizio una donna è salita sul palco  con evidenti intenti aggressivi ma è stata prontamente bloccata dal servizio d’ordine; sempre nel corso dello stesso comizio un’altra donna, sempre democraticamente, è stata interrotta da una donna che si è aperta la camicetta mostrando slogan anti FN, che non sono state lette bene dato che l’attenzione dei presenti era indirizzata a ben altre evidenze. L’accusa nei suoi confronti, così come nei confronti di quelli che, con una certa alterigia i benpensanti di sinistra definiscono “populisti”. Questi mostrano tutta la loro incapacità politico cerebrale dimostrando che non ascoltano, non hanno mai saputo ascoltare la pancia della gente, di quella gente che ti dice che in una bottiglia da un litro ci va un litro di acque, quella gente che ti dice che da una bottiglia da un litro puoi trarre 100 sorsi d’acqua, non 1000. Lo capiranno? Impossibile: sono troppo pieni di sé lasciando i cittadini sono pieni di “se”!

Elio Bitritto

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