Vasto. Del Monumento e del Pontile

pontile degli anni novecento cinquanta

Il vecchio PontileLo dico subito: a rigor di termini non possiamo (anche se poi dirò il contrario) ritenere Monumento … il Pontile”. Il nostro beneamato Pontile (un tempo denominato “la bbanghéine”) presente alla Marina dai primi anni ‘50, che nella sua ricostruzione – come usano dire in televisione i pd di potere – … certo, poteva essere meglio: più ampio, più lungo, più attrezzato…, ma tant’è, e così comunque ci piace avere e conservare, giacché è di per sé cosa bella e buona, sia per l’immagine che in termini di usabilità! Da tenere, perciò, in piedi (o in acqua) con i dovuti accorgimenti amministrativi e tecnici, finché possibile ma con appropriatezza d’intervento ove e quando necessita; nel futuro ristrutturato o ricostruito di nuovo, se necessario e se si vuole, com’è avvenuto per quello attuale (… dopo lunga e penosa malattia) a fine anni ’90, con la fattiva Amministrazione G. Tagliente.

Sarò un “originale”, ma a me piace pensare che ai ragazzi – nell’età in cui man mano si scopre il mondo, quello vicino e poi il più lontano, e non meno si conosce l’essere umano (il bello, il brutto e il cattivo) – sia da indicare come ‘monumentale’, esempio di “civiltà e di magnificenza storica”, qualsiasi manufatto e arredo urbanistico o ambientale, pubblico e anche privato, che procuri uno “star bene” a chi nel luogo vive o viene. E, in tale ottica, sarà importante porre attenzione al se e quanto, magari poco o nulla, chi ha compiti pubblici adempie al ruolo che si è voluto assumere di tutela del Bene Comune, anch’esso, o prima di altri o altro: “un monumento”.
Se tale accezione più ampia del termine in questione può comprendersi nello spirito di un sempre raccomandabile progetto “Adotta un monumento”, che non si risolva semplicemente nel mettere – come abbiamo letto in questi giorni – qua e là “cartelli turistici” e “faretti”, ordinariamente necessari senza che debbano essere i ragazzi a doverlo pensar e scrivere nei quaderni delle “belle idee e intenzioni”, voglio qui richiamare l’attenzione, se possibile con una riflessione necessaria e auguratamente utile, sullo stato di vario degrado in cui versa da più anni e ancora oggi il nostro Pontile, poco o nulla evidentemente considerato Monumento.

VST al pontile_2016-aPONTILE 2013 (da MdMM) copia
Di là della pur importante pavimentazione, originariamente in legno, andata a pezzi e da gettare al fuoco in mancanza di una puntuale manutenzione (quella che a principio dell’estate scorsa era lì, lì per essere interamente sostituita, dall’oggi al domani, per “miracol mostrare” degli appena eletti o rieletti amministratori comunali) tale elemento di caratterizzazione del nostro golfo d’oro , come da anni è evidente a tutti ma non a chi deve intervenire, sta messo proprio male e sempre peggio nella sua stessa struttura. Numerose colonne, con evidenza, per la naturale ma prevedibile azione di mare e salsedine, perdono costantemente pezzi di calcestruzzo, mentre la ruggine corrode e assottiglia i ferri dell’armatura ormai messi a nudo.

colonna al pontile 2016colonna del pontile 110716-cChe dire? Pur essendo stato annunciato un deciso intervento nel 2009, mai attuato: Si aspetta che cedano strutturalmente del tutto, che altre facciano la stessa fine?Si vuole che l’intero pontile divenga di nuovo impraticabile, per qualche decennio come nel passato, e questo a causa dell’ignavia e dell’inefficienza delle classi dirigenti locali (e vorrei dire delle persone), sempre quelli e queste, seppur nel tempo subdolamente abbiano mutato le vesti, i nomi e le denominazioni di liste e partiti? Eppure, ancora l’anno scorso, molti e trionfanti ( …o tronfi) sono stati gli annunci di chi s’era detto nuovamente “padrone” del Palazzo, senza che si siano visti risultati concreti e positivi, mentre oggi – come leggiamo nel portale web del Comune – l’assessore preannuncia allo scopo …“una task force di tecnici comunali”e il sindaco in persona ritiene la riqualificazione (del pontile, come altrettanto della malandata e mal concepita pista ciclabile della Marina) … “un un obiettivo strategico a cui dedicheremo i prossimi mesi”!
Pontile in rifacimento_luglio 2016

Ecco, questo consapevole e legittimo interrogarsi da parte del cittadino sui  beni della collettività, e un porsi concreti e fattivi obbiettivi da parte dell’amministrazione comunale deve significare un dare attenzione o meno al Monumento, a tutti i ‘monumenti’. Non a caso questo mio richiamo pubblicistico può essere detto un “Memento”, termine che con l’altro ha in comune etimologiche contiguità, letteralmente un “porre mente”, un “ricordare”, e dunque il non poter, se non a propria vergogna, trascurare ciò che fa bella, civile e degna di essere vissuta la nostra esperienza terrena. Dare la pur dovuta attenzione a un “monumento” non può e non deve significare soltanto rivolgere lo sguardo al passato, ma porre in atto una meritoria e proficua sensibilizzazione di tutti, specie dei bambini e ragazzi, sul perché si progettino e si realizzino le opere pubbliche nei giorni che ci sono dati da vivere in questo nostro momento e luogo. Vale a dire vivere nella e con la Bellezza e, con essa, nel ben-essere, personale e collettivo, che solo apparentemente è di natura materiale. La civiltà non a caso è educazione, rispetto per gli altri, e per le cose non meno. E allora chiedo, non per voler trarre e impartire “la morale”, ma perché così è, purtroppo: Può dirsi esempio di civiltà, per le nuove generazioni in particolare, un amministratore pubblico che palesemente, lui per primo, non è o non si dimostra, in fatti e per omissioni … educato: capace di dare e conservare valore al bene pubblico?

Giuseppe F. Pollutri