Vasto – Gli anni ‘50

mostra Santini

Una serie infinita di ricordi, quelli stessi che il generale Antonio Santini ha voluto proporre ai cittadini vastesi e non nella mostra allestita nei locali di Palazzo Mattioli. Al di là dei volti, alcuni riconoscibili altri meno, sono gli atteggiamenti, i famosi, irripetibili, inguardabili pantaloni alla zuava e i calzoncini corti magari ricavati dai calzoni consunti dei genitori, i camion, le topolino, la pulizia di sguardi innocenti e pieni di speranza, il divertimento antico ed attuale di un campo di calcio appena abbozzato ed un pallone … parrocchiano per incontri in cui anche un atletico ed aitante Don Stellerino D’Anniballe mostrava le sue qualità. Assenza totale di qualsiasi forma di tecnologia neanche solamente pensata, la realizzazione di giocattoli autoprodotti in mancanza di giocattoli, inesistenti o irraggiungibili, tipo le carriole realizzate con cuscinetti a sfera e quattro assi inchiodate alla meno peggio per provare il brivido delle discese in piazza del Popolo su quelle piastrelline di bitume e le … frenate con relative abrasioni o urti da qualche parte. Le prime “evasioni” da Vasto verso il primo campeggio a Castiglione M.M.  particolarmente avventuroso anche solo per la trasferta o il primo impatto con Roma per vedere il Papa Pio XII, tutte affrontate con lo spirito di piccoli esploratori.  Credo che a Nino Santini vada un sincero grazie da parte mia e di tutti i vastesi: e invito chi non ha ancora visitato la Mostra di andare ora, subito.

E.B.