Grillo perde a Genova

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Il tribunale di Genova ha dato ragione a Marika Cassimatis, vincitrice delle Comunarie per la scelta del candidato sindaco nel capoluogo ligure, che aveva presentato ricorso contro Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle. Annullate, dunque, le decisioni con cui la Cassimatis veniva esclusa e l’altra con cui Luca Pirondini è stato scelto al suo posto. La notizia mi porta a fare queste considerazioni:

  1. che il M5S è tutt’altro che un Movimento democratico e Grillo non è quello stinco di moralità politica che vorrebbe far credere. L’esclusione della Cassimatis  dalla lista dopo che quest’ultima aveva stravinto nelle “comunarie” ne è una palese dimostrazione e la sentenza ne dà ampia conferm
  2. che il Movimento, ancorchè sia sempre stato un’organizzazione di carattere privatistica nelle mani di Grillo e Casaleggio,non può esimersi dal rispettare le regole che si è liberamente dato nel momento in cui diventa un soggetto pubblico; non può restare un giochetto in mano a due persone (una delle due addirittura per diritto ereditario)che possono fare il bello ed il cattivo temp
  3. che il M5S, come hanno anche dimostrato le vicende romane,non è ancora pronto, culturalmente, tecnicamente, politicamente pronto, a governare questo paese e non so dire se per fortuna o purtroppo.