Il rituale delle giornate internazionali.

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Le giornate internazionali, gli anni internazionali e i decenni internazionali definiscono un lasso di tempo dedicato alla sensibilizzazione nei confronti di un argomento di interesse internazionale. Molte di queste ricorrenze sono state istituite e promosse dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite o dall’UNESCO: in questi casi l’agenzia di riferimento affianca un logo dedicato a quello dell’agenzia e sostiene e coordina la promozione dell’evento con le proprie infrastrutture presentando inoltre un resoconto scritto sulle diverse attività svolte nel mondo in occasione dell’evento e contenente le raccomandazioni per le occasioni successive. Di seguito l’elenco, molto parziale, dei giorni, anni e decadi dedicate dalle Nazioni Unite ad argomenti specifici che ammonta a  121 giornate, 8 settimane, 79 anni e 21 decenni  internazionali per celebrare, ricordare, sanzionare, rimproverare, educare: in una parola per festeggiare.

Tra queste alcune appaiono originali se non discutibili. Altre ricordano che malattie come la lebbra, considerate estinte per lo meno in Italia, non lo sono affatto anche per l’arrivo di alcuni extracomunitari: la giornata di Darwin, della giustizia sociale, dell’udito, del sonno, della felicità, della poesia, o della commemorazione della schiavitù, del disegno, della felicità, della risata, delle ostetriche, del lavaggio delle mani, del vento, della desertificazione, del bacio, dei mancini, del sorriso, degli angeli custodi, dei nonni, della posta, del rifiuto della miseria, della gentilezza, dell’abolizione della schiavitù che in molti casi appaiono decisamente dei doppioni; forse, però, costituiscono l’occasione autoreferenziale di qualche trombone della politica e per qualche cerimonia e relativo pranzo a spese dei contribuenti. Potevano mancare le celebrazioni settimanali? Mai sia: infatti abbiamo diverse settimane dedicate ai più svariati argomenti quali quella dell’allattamento materno, della alimentazione vegetariana, della riduzione dei rifiuti. E concludiamo con gli annali tra i quali spiccano celebrazioni contro e/o a favore di avvenimenti quali i rifugiati, il razzismo, le sanzioni contro il Sud Africa, delle donne sud africane, del rifugio per i senza tetto, per l’eliminazione della povertà o la schiavitù, il riso, la quinoa, le foreste, la patata per concludersi per ora (ma solo per ora) con l’anno internazionale dei legumi. In pratica siamo alla presenza di qualcosa come 230 avvenimenti da ricordare, spesso ripetuti nei giorni, nelle settimane e negli anni: spesso, come dicevo prima, incomprensibili e, soprattutto, assolutamente irrealizzati ed irrealizzabili. Per chi volesse farsi una cultura ed approfondire l’argomento e magari trovare lo spunto per inventarne di nuove ed originali può accedere a Wikipedia “Giornate, anni e decenni internazionali”

Elio Bitritto