C’è spazio anche in Italia per un movimento populista.

populisCon la scissione del Pd ci sono concrete possibilità di successo per il populismo italiano, cioè per quell’ area politica che si muove contro l’Europa dei banchieri per la sovranità nazionale, per il rispetto del lavoro e degli interessi italiani. Il refrain che ad insidiare il partito di Renzi ci sarebbero i 5Stelle è una bufala che non regge dinanzi ai risultati delle precedenti elezioni che vedevano il Movimento del Comico genovese al massimo della popolarità, non appannata ancora dalle scandalose vicende del Campidoglio. Dovunque ( e quando) s’é infatti votato i grillini hanno riportato sempre meno di quanto si immaginasse.  A parte Torino, dove la vittoria è stata secca ed inaspettata, e Roma, dov’era scontata per la fallimentare gestione Marino e l’inesistenza del centrodestra, i Pentastellati non hanno tagliato il traguardo da nessuna parte e sono arrivati sempre in coda. Ed anche nelle regionali del 2014 il M5S non ha colto il risultato inseguito.
Se insomma i movimenti populisti sapranno unirsi e portare avanti con convinzione un progetto comune che veda al primo posto la difesa degli interessi reali degli italiani, del lavoro italiano, dell’economia italiana e si configuri come un progetto di lotta alle logiche usuraie delle banche, all’Euro, all’Immigrazione selvaggia ed incontrollata, il risultato finale non mancherà. Come non è mancato negli Usa, come non mancherà in Francia, dove Trump e la Le Pen sono riusciti ad arrivare, nonostante il boicottaggio dei mezzi di informazione in mano ai banchieri mondialisti, ai cuori dei patrioti, dei lavoratori autonomi, dei risparmiatori, della brava gente.
P.T.