Sismografo ad acqua

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse  24-08-2016 - Roma - Italia  Cronaca Trema il centro Italia. Alle 3.30 di questa notte si è registrata una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 a 4 chilometri dalla superfice e con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti nel Lazio, a pochi chilometri, equidistante, tra Norcia e AmatriceNella foto: le immagini di Amatrice distrutta Photo Vincenzo Livieri - LaPresse  24-08-2016 - Rome -  Italy News The central Italian town of Amatrice was badly damaged by a 6.2 magnitude earthquake that struck early on Wednesday, with people trapped under the rubble, the town's mayor said.
           Photo Vincenzo Livieri – LaPresse

Non sappiamo se la notizia riportata da “Il Fatto Quotidiano” abbia un fondamento o è semplicemente uno scherzo ma, essendo poco o nulla estimatori di improvvisati geofisici, propendo a darle credito, se non altro per un sorriso che non guasta mai. Sembrerebbe, uso il condizionale per prudenza e per rispetto, che da un Comando Operativo dei Vigili del Fuoco (che non cito), sempre stando al giornale, che sia astata inviata una direttiva in base alla quale i pompieri potranno “prevedere” i terremoti tenendo d’occhio l’increspatura dell’acqua contenuta in un recipiente trasparente. Come è universalmente noto, anche presso il CNR, nel momento in cui un sisma comincia a manifestarsi la superficie dell’acqua contenuta in un secchio, o bacinella o bottiglia  presenta delle increspature che  la sagacia e l’esperienza del vigile-sentinella sapranno distinguere da una increspatura dovuta a scavi, a passaggi di trattori, ruspe e badilanti. Certo avrebbero potuto portare un lampadario ma le ridotte dimensioni di un contenitore d’acqua e soprattutto il costo decisamente maggiore di un lampadario, soprattutto se in cristallo di Boemia, hanno fatto propendere per la prima soluzione. C’è però una svista: a parte il rigore scientifico della soluzione, è a tutti evidenti che il contenitore d’acqua non è utilizzabile, per legge, sulla terraferma poiché il suo uso è esclusivamente dedicato ai maremoti, tra l’altro è preferibile usare acqua dolce non fosse altro perché il peso specifico è maggiore di quella di mare.  Dal CNR trapela una notizia secondo la quale si stanno preparando due diversi modellini tascabili, per maremoti e per terremoti, costituiti, rispettivamente, da contenitore con acqua e piccolo sub galleggiante per consentire anche una valutazione approssimativa della magnitudo: mentre per il sismografo  “terrestre” è previsto un piccolo campanile, anche esso portatile, dotato di campane ad intensità sonora variabile, sempre per una prima approssimazione della magnitudo. A parte lo scherzo, mi auguro vivamente che la notizia sia una totale bufala non fosse altro che per la tutela della dignità di lavoratori cui si chiede sempre di più e che vengono immediatamente dimenticati appena passata l’emergenza. Vale la pena di riportare, sempre da “Il Fatto Quotidiano”, il commento di Costantino Saporito, del sindacato USB che dice “La gestione del soccorso va bene grazie alla base dei Vigili del Fuoco, che ha sempre mostrato professionalità, e non grazie ad una dirigenza che si permette uscite come queste che denigrano la professionalità di noi soccorritori”.

Elio Bitritto