Gocce di saggezza di Filippo Salvatore

saggezzaCome ci si prepara alla morte?

Come noi umani dovremmo prepariarci alla morte?, Secondo Umberto Eco, al meglio della sua ironia.  lo dovremmo fare rendendoci conto, un poco alla volta e man mano mche passano gli anni, che la vita è tutta una questione di ‘coglioni’. L’unico inconveniente è che i maschi della specie sapiens sapiens di coglioni ne hanno due e il mondo ne è pieno. E allora le cose si complicano per quel che riguarda l’appuntamento con ‘ la belle dame sans merci’. Secondo Eco, noi umani  ‘siamo la memoria che lasciamo’ e per i credenti Dio è la “biblioteca delle biblioteche’. “Nel suo profondo vidi che s’interna,/ legato con amore in un volume,/ ciò che per l’universo si squaderna/’ (Dante Paradiso XXXIII). Ad ognuno, in fin dei conti, la propria scelta di memoria (con uno o due coglioni).

L’ornitorinco di Eco

– L’ornitorinco? L’ornitorinco no, è un animale assurdo che fa ridere – grida Jorge de Burgos nella biblioteca di Borges. È il volume squadernato di Dante nel Paradiso. Ed egli, ECO, sornione, se la ride in compagnia della BELLE DAME sans merci, dicendo che … est rosa pristina, nomine…

I classici secondo Eco:

Un classico, un libro che si trova in biblioteca (o sul web), è un’opera sopravvissuta al filtraggio storico ed è entrato a far parte del canone per consentium gentium. È garanzia della sopravvivenza della memoria collettiva, allunga la vita e ci permette di capire chi siamo. Il canone rimane costante, ma si arricchisce continuamente alla periferia. Ognuno dopo i 24 anni, continui a leggere, si scelga i propri classici e se ne faccia un canone, perché ‘una persona che legge ne vale almeno due’.

Filippo Salvatore