Europa a due velocità

europa a due velocità

La Merkel acconsente alla proposta di Belgio, Olanda e Lussemburgo, di una Europa a due velocità. La Cancelliera dice, in sostanza, che non è obbligatorio che tutte le 27 nazioni seguano le stesse regole dato che le economie sono differenti e non si può rallentare il processo di un’Europa unica per chi la rallenta! Il ragionamento non fa una grinza così come non fa una grinza  la constatazione che un’Europa così è la fine dell’Europa: a questo punto i Paesi che non avranno (chi lo decide?) una marcia in più cosa faranno? Diventeranno, più di quanto già non lo siano, ancora più deboli ed ancora più facilmente preda dei nuovi colonizzatori. Questa proposta (ma le proposte tedesche sono più che proposte!) sancisce la fine del sogno dei padri fondatori e non si vede quale possa essere il vantaggio (per lo meno per l’Italia) di fare parte di una congrega di egoisti. Una Germania che ha un surplus astronomico che non viene sanzionato, una Francia cui è consentito di sforare il famoso 3,0% a differenza di altri Paesi, un presidente come Juncker  che consente al Lussemburgo di proporre alle multinazionali un trattamento di favore per le tasse, come una qualsiasi nazione canaglia, un’Europa con trattamenti fiscali assai diversi ed ora un’Europa a “due velocità” vogliono dire una sola cosa: essa è stata tradita. In pratica con la moneta a due velocità questi grandi bastardi compreranno con un euro debole i prodotti “mediterranei” e venderanno con un euro forte i  prodotti del nord Europa: un affare da magliari. Il resto è chiacchiera da “bisca clandestina”:la risposta dovrebbe essere, ma con questi incompetenti al governo sarà impossibile, l’immediata uscita da un’Eurogermania che vuole solo “grecizzare” il sud dell’Europa. Tutto ciò si configura, a parer mio, come  alto tradimento esattamente come quello, anzi quelli, perpetrati dal kompagno Napolitano in Italia.

Elio Bitritto