Cupello – Ammissione agli Ordini Sacri di Carlo di Francesco

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“Ringraziando il Signore per il dono della vocazione, insieme alla mia famiglia e alla mia comunità parrocchiale, sarò ammesso tra i candidati agli Ordini Sacri del Diaconato e del Presbiterato”.

Così annunciava a fine dicembre Carlo Di Francesco di Cupello, seminarista presso il Pontificio Seminario Regionale “S. Pio X” di Chieti, a compimento di un primo percorso di studi e meditazioni che auguratamente lo porteranno, fra qualche anno, al sacerdozio.

La celebrazione di tale importante rito religioso è avvenuta nei giorni scorsi a Cupello, presieduta dall’Arcivescovo della Diocesi Chieti-Vasto, Mons. Bruno Forte, alla presenza di una folla partecipe e commossa, nella Chiesa della Natività di Maria Santissima, di cui è parroco il vastese don Nicola Florio.

Tra le foto che documentano l’evento, autenticamente ecclesiale, ci colpisce la particolare coralità sociale (parenti, amici e paesani, rappresentanti della municipalità comunale guidati dal sindaco M. Marcovecchio) che ha accompagnato fisicamente oltre che idealmente il giovane Di Francesco nel porre un punto fermo alla sua vocazione. Un percorso destinato a realizzare la missione di chi riceve gli Ordini Sacri: testimoniare, oltre che predicare, il Vangelo di Gesù Cristo fra gli uomini.
Di quanto poi la sacralità sacerdotale sia un tutt’uno con l’esplicazione umana dell’amore di Dio fra gli uomini, mi pare esemplarmente raffigurata in un’immagine domestica ricca di semplice ma autentico candore. La piccola Alice che al termine della cerimonia abbraccia con trasporto il cugino Carlo è iconicamente un augurio e insieme una speranza di felicità e ‘santità’ di vita da perseguire. Ci dice, per una sorta di metafora visiva, che affidarsi a un sacerdote e ai suoi insegnamenti cristiani è come affidarsi a Dio. Ed è di questo, a mio avviso, di cui sempre e ancor più oggi abbiamo tutti il bisogno al fine di realizzare un’umanità degna di dirsi tale. PP

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