Il regalo di Capodanno.Il Comune di Vasto apre agli immigrati

foto Cavuoti - immigrazione

La Giunta Menna ha incoscientemente deliberato l’adesione allo SPRAR, acronimo di Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, che rappresenta uno dei regali più significativi degli governi a guida Pd, studiato per dare accoglienza ed integrazione agli immigrati che continuano incessantemente e senza controllo a sbarcare in Italia.

La decisione adottata dalla giunta municipale senza sentire nemmeno il Consiglio Comunale lascia davvero di stucco e conferma la fondatezza delle ipotesi avanzate su queste colonne riguardo alla volontà di spalancare le porte della Città agli immigrati per spillare qualche soldo al governo nazionale e magari per favorire qualche organizzazione cosiddetta umanitaria che nel frattempo si è specializzata nel fornire alloggio ad essi e nell’organizzare corsi definiti, spesso impropriamente, di integrazione e d’inclusione.

Non è un caso del resto se da mesi si registrano anche a Vasto arrivi a più non posso (come ha denunziato pubblicamente il rappresentante in Comune di Unione per Vasto, Alessandra Cappa) e se si contano intorno alla decina le case messe a disposizione degli immigrati da alcune cooperative come la Matrix  che le hanno reperite sul mercato edilizio scatenando peraltro, in tempi di magra come quelli che viviamo, un vero e proprio business del rifugiato (vero o falso che sia).

Così come non è un caso che il Comune abbia già intascato dal governo alcuni fondi per le annualità 2015/2016 per favorire questa cosiddetta accoglienza umanitaria.

Grazie all’amministrazione Menna/Lapenna anche Vasto correrà adesso, Dio non voglia, quei rischi da invasione che le cronache giornalistiche riportano ormai quotidianamente.

 

 

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