Perché sia di vita l’andare

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Perché sia di vita l’andare

Con l’ala che remiga,
                                      che batte,
riprendere il volo, tornare
nell’aria per andare
ovunque ci porti
vitale un desiderio,
l’orizzonte cui mirare.

Per quanto a noi
nuova forza è data,
per quel che all’Eterno piace
o nel disegno Suo sia scritto,
compagna ci sia l’ardire,
la speranza, virtù ultima,
risorsa o lenimento, ci conforti.

A noi sprone e riparo, caldo
e duraturo un amore
in ogni caso
sia dato.   
                Contiguità dell’essere
di coloro
che compagni di strada,
di navigazione o nel volo,
con parole o uno sguardo
comitante,
                   e talora avverso,
danno a noi sprone,
se necessita il conforto.

Con l’ala che remiga,
                                       che batte,
torniamo nell’aria,
ricevendo e donando
seme o parola e con essi la vita,
con gioia che sia o dolore che venga.

Sarà mirabile ancora il tragitto,
proficuo l’andare, sicura la meta.

Giuseppe F. Pollutri