La cococo_madia

madia_cococo_copia “Dal 2017 per entrare nel pubblico impiego l’unico vero ingresso sarà quello del concorso pubblicoBasta dunque a contratti co.co.co per gli statali, d’ora in avanti andrà avanti il merito e sarà premiata la costanza”.

Così dichiarava  nel 2015 la renzina “ministra” Marianna Madia. Oggi, dopo l’approvazione del consueto provvedimento di fine anno “Milleproroghe”, la stessa comunica in Rete, con presunzione, con faccia tosta e alquanto ebetina:“Proroga per cococo. Salvi 40 mila precari”!

“Salvi” c’è da chiedersi – “i precari”, che restano sempre tali e per di più ancora gabbati? O piuttosto resi liberi da responsabilità i politici che restano al potere, senza vergogna? Quelli che cianciano (i giovani tali e quali ai vecchi) di “riforme” fasulle e pretestuose, quelli che nello specifico non hanno saputo onorare l’impegno che loro stessi si erano dato, di farla finita (“non oltre il 2017”) con contratti di collaborazione precaria e a tempo (per derisione detto “continuativo”), di sfruttamento dei lavoratori da parte delle amministrazioni pubbliche, ovvero da parte di quello stesso Stato che dovrebbe realizzare il dettato primo della Costituzione e di tutti gli altri a seguire?

C’è da augurare alla Marianna Madia, anch’essa fatta “salva” nel Governo Gentiloni, che precaria e con programmata scadenza lo sia lei con tutti i suoi amici e compagni.

lu Mazzèmarelle