Onorevole Khalid Chaouki

chaouki

Forse non tutti sanno chi è l’on. Khalid Chaouki e credo che, invece, si debba conoscere il suo ruolo nel Parlamento italiano. Di origine marocchina, è stato eletto in quota PD nella circoscrizione Campania 2 e si occupa essenzialmente dei diritti umani e dei problemi connessi alla immigrazione in Italia. Dal punto di vista  propositivo è il classico “peon” chiamato a votare “si” alle proposte governative: spesso presente in trasmissioni TV perché considerato, a torto o a ragione (deciderà il lettore), moderato. Ultimamente si è sentito “provocato” da Vittorio Feltri il quale, a proposito della strage di Berlino, si è lasciato andare ad un “fuori dai c…ioni” nei confronti degli attentatori islamici. Allora il nostro onorevole, anche mio, anche vostro cari lettori, ha moderatamente dichiarato che Feltri è un razzista che fa il gioco dell’ISIS, che andrebbe perseguito penalmente, che dovrebbe intervenire il Presidente della Repubblica, che viola la Costituzione, che viola la legge Mancino poiché incita all’odio razziale e religioso. Dimentica questo campione di democrazia (parola evidentemente dal significato ignoto) che il suo nome compare tra gli esponenti islamici radicali (CeMiSS = Centro Militare Studi Strategici). Dimentica questo campione di democrazia partecipò e diffuse un video di musica rap (rapper Amir Issaa) che inneggiava a violenza e terrorismo “Se il futuro è il nostro lo vogliamo in esclusiva / stanchi di elemosinare diritti e metterci in fila / da Palermo a Torino scoppierà un casino / se l’ Europa è un altra storia / se Roma non è Berlino / è la paura di qualcosa che ormai vive qua vicino / e non ti salverai in Padania, non esiste in nessun libro… è la storia di un normale cittadino impazzito, era clandestino, adesso è un assassino”. Sembra di tutta evidenza che tutto ciò che questo “moderato” invocava per Feltri venga invocato per Chaoudi, con l’aggravante che questi è un rappresentante di TUTTI gli italiani non solo degli islamici. Continuo a chiedermi se questo tizio abbia giurato sulla Costituzione italiana che ha recepito ed accolto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, oppure si richiama alla Dichiarazione islamica  dei diritti dell’uomo del 19 settembre 1981 totalmente incompatibile con la precedente. Basterebbe citare l’art 1 che sancisce la parità tra uomini e donne cui si contrappone la Sura II, versetto 228 che, riferendosi alle donne cita “Esse agiscano con i mariti come i mariti agiscono con loro, con gentilezza; tuttavia gli uomini sono un gradino più alto”. Ma si può approfondire la conoscenza con l’intolleranza nei confronti degli appartenenti ad altra religione o nella totale condanna degli omosessuali, tanto per citarne solo un paio.

La soluzione? Semplice: chi entra in Italia, islamico, indù, cristiano o ateo, deve giurare fedeltà alla Costituzione e se non è d’accordo può liberamente tornare da dove è venuto.

Elio Bitritto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: