Il ministro Pochetti

poletti-lavoroGli italiani sono ormai abituati a “gaffe” più o meno esilaranti di una politica che sta raggiungendo i livelli più bassi di sempre. L’ultima in ordine cronologico, è quella che riguarda il ministro Giuliano Poletti, riuscito nell’impresa di mettere tutti d’accordo. Lo scivolone del cancelliere (che si è detto affatto dispiaciuto della fuga di alcuni dei centomila ragazzi che hanno lasciato la propria terra per cercare fortuna altrove) pone l’attenzione su alcuni dei molteplici motivi che allontanano i ragazzi dall’Italia.

I mortificanti 80€ perpetrati dal suo governo gridano vendetta, così come l’umiliazione dei voucher, che permette lo sfruttamento aggirando le leggi sul lavoro irregolare. Un lavoro che latita e, per i pochi fortunati ad averne uno, le possibilità di un avanzamento di carriera sono pressoché inesistenti. Il ministro dimentica (o omette) che negli anni, alcune scelte scellerate, hanno trasformato i giovani italiani nei camerieri d’Europa (senza nulla togliere a chi pratica questa professione). Se poi a compiere determinate affermazioni è il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Gioventù con delega alle Politiche Giovanili, il tutto assume contorni surreali. Vivere all’estero non è mai facile, in quanto si è costretti a lasciare amici ed affetti, ma al ministro questo sembra non importare. Per la sua improvvida uscita, nei suoi confronti, è stata presentata al Senato una mozione di sfiducia (firmata dai senatori della Lega, del M5S, di Sinistra Italiana e di alcuni del Gruppo Misto) ed è in arrivo anche un’esposto nei confronti del figlio Manuel (direttore di un settimanale delle coop), per verificare la regolarità dei contributi all’editoria ricevuti durante il mandato del padre. Un disastro, insomma. Questa del ministro Poletti è la dimostrazione di come, uscendo di casa, oltre ad una camicia e ad una bella cravatta, sia opportuno ricordarsi di portare anche il buon senso, al fine di evitare inutili polemiche.

 

Marco Pomponio

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: