Perfida Albione

The Prince of Wales sits next to Patriarch Ignatius Aphrem during the consecration of the new St Thomas Cathedral, Syriac Orthodox Church, in west London.
Il principe di Galles siede accanto al Patriarca Ignazio Aphrem durante la cerimonia di consacrazione  della nuova Cattedrale di San Tommaso della Chiesa Ortodosso Sirian in West London.

Rassicuro gli antifascisti di professione e quella sparuta minoranza di ex partigiani che non c’è alcun richiamo al passato: il riferimento è al Ministero degli Interni del Regno Unito che ha vietato l’ingresso a tre arcivescovi cristiani di Siria e di Iraq, invitati direttamente dal principe Carlo, per presenziare alla inaugurazione della cattedrale siro-ortodossa dedicata a St. Thomas a Londra. I tre “pericolosi” prelati sono Nicodemo Sharaf, arcivescovo di Mosul, Timotius Shamani, della Valle di Ninive e Selwanis Alnemeh di Homs e Hama: questi sono stati respinti con una motivazione degna della più becera applicazione  di una legge che, se fosse applicata in Italia determinerebbe l’espulsione immediata di tutti i migranti, clandestini, profughi, aspiranti terroristi e persone per bene. La norma applicata dai solerti funzionari britannici è quella per la quale, essendo i tre vescovi “nullatenenti” e non essendo in grado di sostenere se stessi, avrebbero potuto decidere di restare nel Regno Unito. In pratica secondo i britannici i tre prelati sono stati trattati alla stregua di clandestini.  Abbiamo finalmente trovato decisioni del ministero degli interni britannico decisamente più idiote di quelle del nostro. Tra l’altro l’arcivescovo di Mosul è stato l’ultimo cristiano a lasciare la sua città nel luglio 2014, quando la città cadde nelle mani dell’Isis che nel frattempo hanno trasformato la cattedrale in moschea. In pratica la Gran Bretagna si accoda agli islamici nella persecuzione ai cristiani, che non è isolata ma si accompagna alla recente direttiva di Londra di accogliere i membri della “Fratellanza musulmana” che predica la jihad (la guerra santa), il martirio, le persecuzioni ai non islamici e perciò dichiarata organizzazione terroristica in molti Paesi; inoltre Londra ha autorizzato due leader estremisti pakistani che predicano la caccia ai cristiani a entrare nel Paese e visitare due loro moschee. Insomma, si può dire quel che si vuole di Assad, l’unico responsabile della guerra civile in Siria (?), ma non si può negare che sotto il suo regime i cristiani erano protetti. Figuriamoci se dovessimo applicare lo stesso criterio il Italia: ci libereremmo in un colpo solo dei migranti e dei populisti|

Elio Bitritto